Il conto alla rovescia è iniziato: il Superbonus per le aree terremotate scade il 31 dicembre 2025 e il rischio concreto è che una parte significativa degli interventi resti incompiuta. Così in una nota il Centro Nazionale Ricostruzione Ecologica il quale sottolinea come “i tempi sono ormai strettissimi. Troppi cantieri non sono ancora partiti e migliaia di progetti giacciono bloccati sui tavoli dei tecnici, già fortemente sotto pressione”.
Per gli esperti del Cnre “Servono soluzioni immediate, concrete e attuabili. La ricostruzione in edilizia ecologica rappresenta oggi una risposta reale all’emergenza: veloce, sicura, antisismica, sostenibile e con impatto ambientale prossimo allo zero”.
Il Cnre lancia un appello forte e urgente alle istituzioni, Usr in primis e ai tecnici e professionisti interessati dalla ricostruzione privata: “è il momento di agire. Questa tecnologia va adottata subito per accelerare la ricostruzione, ridurre i ritardi e garantire sicurezza e qualità ai cittadini colpiti dal sisma”.



