Aeroporto Ciuffelli: pronti al decollo?

17/02/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

Rieti e l’aeroporto “Giuseppe Ciuffelli” guardano al 2027 con un progetto che va oltre i Mondiali di Volo a Vela. L’evento è il motore iniziale, certo, ma l’idea è più ampia: rimettere mano allo scalo per renderlo pronto a un utilizzo nuovo, più moderno e più flessibile.

Il piano ‘ Regional air mobility’ può contare su circa 13 milioni di euro messi a disposizione da ENAC ed ENAC Servizi Aeroporti. In concreto si interverrà sulle tre piste in erba, che saranno livellate e sistemate per garantire operazioni più sicure e regolari. Non è solo una questione estetica o di manutenzione ordinaria: si tratta di rendere le superfici più affidabili, così che decolli e atterraggi avvengano in condizioni migliori e con standard più elevati.

Accanto alle piste verranno riqualificati gli spazi di servizio. È prevista una nuova foresteria per accogliere atleti e delegazioni, saranno aggiornati gli ambienti dedicati alla Direzione Gare, in vista dei Mondiali 2027, la costruzione di una nuova aviofficina e sostituzione di hangar obsoleti con strutture più moderne e performanti mentre le aree di sosta temporanea saranno migliorate per la gestione dei flussi e la sicurezza a terra.  Ma il punto vero, quello che guarda oltre i Mondiali, è un altro. In Europa questo modello esiste già e viene spinto con forza: valorizzare gli aeroporti “minori”, quelli dell’aviazione generale, per consentire spostamenti più rapidi e snelli rispetto ai grandi scali commerciali. Non si parla di creare un nuovo Fiumicino o un Ciampino in miniatura, né di attivare voli di linea quotidiani su Rieti. L’idea è diversa.

Si tratta di predisporre lo scalo con un piccolo terminal, che può voler dire anche una struttura semplice ma funzionale, con servizi essenziali come accoglienza, ristoro, rifornimento, e piste adeguate, in modo da essere pronti ad accogliere chi utilizza l’aviazione generale o l’aerotaxi.

È un “format” che ENAC sta applicando (una rete di collegamenti per trasportare velivoli con capienza fino ai 19 passeggeri a volo, su tratte tra i 300 e i 600 km di distanza) negli aeroporti che gestisce direttamente: ristrutturarli, rimetterli in ordine e renderli idonei a questo tipo di traffico leggero e flessibile.

Con gli interventi previsti, il “Ciuffelli” punta a farsi trovare pronto. Non significa garantire un traffico continuo o trasformare Rieti in uno snodo internazionale, ma creare le condizioni perché, se qualcuno decidesse di utilizzare lo scalo per un trasferimento rapido o un’attività privata, possa farlo senza difficoltà.

È questo il senso della mobilità aerea regionale: non necessariamente voli di linea, ma anche aviazione privata, aerotaxi, piccoli spostamenti mirati.

Accanto agli investimenti di ENAC si inseriscono quelli della Regione Lazio, con 1,5 milioni di euro per una pista ciclabile attorno all’aeroporto e 2 milioni destinati al miglioramento della viabilità nelle aree limitrofe.

In sintesi, i Mondiali del 2027 sono l’occasione. Ma l’obiettivo è lasciare a Rieti un aeroporto rimesso a nuovo, pronto non solo per le competizioni sportive, ma anche per intercettare quella mobilità leggera e flessibile che in Europa è già realtà. Poi sarà il mercato a dire quanto verrà utilizzato. L’importante, per ora, è farsi trovare pronti.

(da Format gen/feb 2026)

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Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

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