Truffa della ballerina e vocali virali: l’Arma invita a seguire solo i canali ufficiali

12/02/2026 | Cronaca, Notizie in evidenza

Diciamocelo: a chi non è arrivato in questi giorni il vocale sulla truffa della ‘ballerina’? Parte da lontano, rimbalza di chat in chat e viene sempre presentato così: “me l’ha mandato una persona delle forze dell’ordine, ascoltalo“’.

L’allerta in sé è fondata, perché le truffe purtroppo esistono e cambiano continuamente forma. Quello che sta facendo discutere, però, è la modalità di diffusione: un vocale condiviso di chat in chat, ben diverso dai canali ufficiali a cui siamo abituati quando si tratta di comunicazioni delle forze di polizia.

In molti, infatti, stanno sollevando un dubbio legittimo: e se domani lo stesso meccanismo venisse usato per diffondere informazioni false, creare inutile allarme o, peggio, veicolare indicazioni malevole? Il rischio di confondere un avviso reale con una catena incontrollata è concreto.

Per fare chiarezza abbiamo quindi chiesto al colonnello Marra, comandante provinciale dei Carabinieri di Rieti, di spiegare qual è la posizione ufficiale e come comportarsi in questi casi.

“Al momento possiamo rassicurare i cittadini: sul nostro territorio non risultano denunce di questo tipo. È però corretta l’osservazione sulla modalità di diffusione: non è questo il canale che utilizziamo per informare la popolazione. Le comunicazioni ufficiali vengono sempre diffuse attraverso gli account ufficiali dell’Arma dei Carabinieri presenti sui social dove l’argomento è già stato trattato con indicazioni utili su come difendersi”. Ecco l’approfondimento presente sull’argomento:

ATTENZIONE ALLE TRUFFE! ⚠️

Ciao! Se non è un problema potresti votare per mia nipote? Manca davvero poco…

È il ghost pairing, una truffa informatica che sfrutta la fiducia tra contatti WhatsApp.
Ha inizio con un messaggio proveniente da un proprio contatto, che invita a cliccare su un link per votare per un presunto concorso. L’utente viene successivamente spinto ad autenticarsi tramite WhatsApp con il proprio numero di telefono e il codice di verifica che appare a schermo: in questo modo apre inconsapevolmente una sessione di WhatsApp Web su un dispositivo controllato dai criminali, che reinoltrano lo stesso messaggio ad altri contatti alimentando una catena di contagio digitale.
A quel punto l’account è compromesso, con conseguenze potenzialmente gravi sia sul piano economico sia su quello della privacy.

Quindi, fai sempre molta attenzione:
👉 non cliccare su link sospetti ricevuti tramite messaggi, anche se provengono da contatti conosciuti
👉 diffida da richieste di voto, premi o concorsi che richiedono l’accesso tramite WhatsApp
👉 attiva la verifica in due passaggi per rafforzare la sicurezza del tuo account
👉 controlla la sezione “dispositivi collegati” nelle impostazioni di WhatsApp ed elimina eventuali accessi non riconosciuti.

 

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