Il ‘morso’ del Ragno Nero: 50 anni dopo, il veleno è ancora in circolo

31/01/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

di Roberto Guidobaldi – Il Ragno Nero ha un veleno che, se ti colpisce, rimane in circolo per 50 anni. Ne abbiamo avuto prova venerdì sera, quando Luciano, Annarita e Gianluca Antoniozzi hanno richiamato tutti i contagiati, per un “controllo”, dopo 50 anni dal morso del club Ragno Nero.

Un ritrovarsi per stare nuovamente insieme, per divertirsi, per stare bene e fare del bene. Sì, perché, coperte le spese, tutto è andato in beneficenza alla Mensa di S. Chiara.

L’evento si è svolto nella grande sala disco della Torrefazione Caffè Cichellero di via Tancia, abilmente riportata al 1976 con manifesti e foto dell’epoca. Certo non si è potuto ricostruire la mitica pista da ballo incassata, con luci abbinate al ritmo della musica (frutto non certo di led ma di un complicato intreccio di fili elettrici) presente al tempo solo all’Odyssey 2001 di Brooklyn, set del film La febbre del sabato sera, e all’Ippopotamo di Roma.

Una super novità per allora, inserita in un locale dove il colore nero era un… colore.

Tra i presenti anche due storici dj del Ragno Nero, Dario Hoffman e Ringo, ospiti della serata, e Ivano Paggi che ha aiutato gli ex titolari come amico ed anche come ex dj, contribuendo alla riuscita dell’evento.

Tanta gente che ha vissuto quel periodo, e tanta che ne aveva solo sentito parlare, si è ritrovata per ballare ai ritmi dance degli anni 70/80, che uniscono ricordi ma anche generazioni. Negli occhi di tutti non nostalgia, ma consapevolezza di aver vissuto una bella giovinezza, piena, spensierata, ma con la fortuna di concrete idee per il futuro che potevano essere ancora decise da ognuno.

E allora tutti si sono lasciati andare, tralasciando gli scricchiolii delle giunture (tanto non si sentiva il rumore), camuffando il fiatone con delle finte pause di riflessione, di saluto o fittizie telefonate urgenti… o alternando abbracci e chiacchierate con vecchi amici rivisti e ritrovati.

Insomma un necessario tuffo negli anni 70, forse tanto richiesto, per distrarsi dalle quotidiane follie che poco hanno a che vedere con la semplicità e la genuinità di quegli anni.

Grazie famiglia Antoniozzi, grazie Ragno Nero e grazie ad Ambra e Chiara che ci hanno guidato tra le note della nostra gioventù.

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Format attende foto dalle persone presenti!

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