“Lunedi 15 dicembre come Sinistra Italiana abbiamo promosso un’iniziativa pubblica sul tema della sicurezza per denunciare il fallimento del cosiddetto ddl sicurezza del Governo, collegando il dibattito ai gravissimi fatti del 19 ottobre che hanno portato alla morte di Marianella, una tragedia che segna profondamente la città e che non può essere archiviata né rimossa – spiega Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra Federazione Provinciale di Rieti – Quanto accaduto a Rieti dimostra in modo evidente l’inadeguatezza di politiche securitarie basate sulla repressione e sulla propaganda. Il ddl sicurezza non affronta le cause reali dell’insicurezza, non investe su prevenzione, servizi, controllo democratico del territorio e coesione sociale, e sceglie invece di colpire il disagio, il conflitto sociale e i diritti fondamentali.
Nel corso dell’iniziativa è stato posto con forza il tema delle infiltrazioni politiche nelle tifoserie, un fenomeno noto e strutturato, troppo spesso sottovalutato o rimosso. L’uso degli spazi sportivi come luoghi di legittimazione e reclutamento da parte di gruppi organizzati dell’estrema destra rappresenta un rischio concreto per la sicurezza delle persone e per la tenuta democratica delle comunità. Ignorare queste dinamiche significa produrre altra insicurezza.
La morte di Marianella e i fatti del 19 ottobre impongono un’assunzione di responsabilità politica che il Governo continua a evitare. Abbiamo ribadito nel corso del dibattito che non si può accettare che in nome della “sicurezza” si colpiscano diritti e conflitto sociale mentre si ignorano violenza organizzata e infiltrazioni politiche. A Rieti come nel resto del Paese, la sicurezza o è democratica e antifascista, oppure non è.”



