Pubblico delle grandi occasioni per l’inaugurazione della sede della Scuola Sci Terminillo, un’istituzione per la montagna reatina almeno dal 1960, che oggi 13 dicembre avrà una nuova “ casa” che rappresenta un nuovo inizio, un seme di rilancio per il comprensorio montano. Presenti molte autorità militari e civili, imprenditori, sciatori e molti cittadini.
“Benedire significa dire bene – ha commentato Don Fabrizio Borrello – e noi auguriamo tutto il bene ai maestri che in questi decenni hanno trasferito l’amore per la montagna, centrale anche nei racconti biblici. Siamo in un luogo speciale che è nel cuore di tutti noi e questa casa bellissima, che si ispira all’architettura del Santuario francescano del Terminillo, sia un posto di rinascita, collaborazione”. Dopo la benedizione, sono seguiti gli indirizzi di saluto delle istituzioni.
Hanno fatto un breve intervento il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, l’assessore allo Sport, Chiara Mestichelli, l’assessore regionale Manuela Rinaldi, il consigliere regionale Michele Nicolai. Presenti molti assessori e consiglieri comunali, il Presidente della Riserva Monte Navegna e Cervia, Matteo Monaco, il segretario del Collegio dei Maestri, Giorgio Tognetti.
Le istituzioni territoriali hanno presentato i nuovi progetti per la montagna reatina, dal finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro per l’innevamento artificiale ad altre infrastrutture che consentiranno la fruizione del Terminillo, destagionalizzata, ovvero tutto l’anno.

E’ seguito il tradizionale taglio del nastro e in molti hanno potuto visitare la struttura, un modello di architettura alpina con le più moderne e sostenibili tecnologie edilizie.
Il direttore della scuola sci Terminillo, Simone Munalli, visibilmente emozionato per l’evento che chiude un periodo molto intenso e complesso che ha portato, in tempi record, alla realizzazione di una struttura all’avanguardia che ha sostituito la vecchia sede costruita nel 1975.
Un esempio virtuoso di lavoro di squadra tra istituzioni pubbliche e private, tecnici, ditte edili per un risultato sorprendente: i lavori concretamente sono iniziati nel mese di maggio e non si sono fermati nemmeno nei giorni di pioggia. Molte parti della struttura sono state eseguite in maniera artigianale direttamente sul posto, come i telai e le rifiniture in alluminio.
“Devo ringraziare il progettista e il direttore dei lavori Marco Lucandri, l’Ing. Andrea Cecilia, Ing.Giuseppe Melchiorre e l’architetto Giovanni Ludovisi tecnici che in perfetta sinergia con le ditte hanno permesso tutto questo. Siamo stati bravi ad intercettare il bando del Decreto Appennini del Ministero del Turismo ma solo insieme a tutti gli altri abbiamo potuto realizzare questo sogno. Confermo che dalla fusione del 2012 di 3 scuole di sci, abbiamo dato solidità e nuova vita alla scuola sci Terminillo, oggi la più grande del Lazio e tra le grandi dell’Appennino Centrale. Ribadisco che l’unione per noi è stata la nostra forza e auspico che anche in altri contesti si possa agire senza campanilismi per il bene del territorio che tutti dovremmo amare. Questa, per tutti noi, è una giornata storica”.
Munalli, direttore dal 2016, ha poi ringraziato le imprese che sostengono le attività della scuola sci: Azimut investimenti, Concessionaria Rossi Srl, Castroni Cola di Rienzo, Centro commerciale Perseo, Musto, Farmacia Manca, Centrale del latte partner per la promozione delle eccellenze territoriali.
Ha chiuso gli interventi il veterano dei maestri di sci Carlo Cingolani che .ha ricordato quel 1963 in cui è diventato primo maestro e ha ribadito che nonostante l’età, continua a sciare, – uno sport che fa bene alla salute e mantiene giovani – ha detto. Tanti gli aneddoti da raccontare ma oggi il futuro è nelle mani dei giovani maestri. La testimonianza di Carlo conferma la blasonata storia della scuola sci Terminillo che ha svolto una funzione anche sociale tra le cime dell’Appennino e questa eredità anche culturale, deve essere uno stimolo per scrivere ancora tante pagine importanti sulla montagna di Rieti. Aria di festa e brindisi davanti alla nuova sede risultato di sapienza artigianale ed innovazione tecnologica e visione del territorio.
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