E’ impossibile non rimanere affascinati dalla casetta che si affaccia sulla piazza della Chiesa di San Pietro Martire. In ogni stagione dell’anno offre un’immagine deliziosa di sé, soprattutto ora che la vite nata ai suoi piedi ha invaso ben tre facciate ricoprendole di grappoli di deliziosa uva fragola. Nasce tutto da quella vite piantata da Lorella Martini e Eugenia Rufini. Il primo evento, quello che doveva coinvolgere i bambini del posto per una vendemmia collettiva, sette anni fa. Poi la trasformazione della festa chiamando quanti avessero voluto partecipare, dando vita a ‘Storie di Polli’ con il supporto dell’Associazione ‘Rione San Nicola Città Giardino’. E così il cuore di Rieti è tornato anche stavolta a palpitare, i bambini, le persone hanno invaso nuovamente le viuzze, le piazze, ritrovandosi, a dispetto della vita che scorre e ha portato molti di loro ormai a vivere altrove, condividendo di nuovo saperi e sapori, in un abbraccio fraterno che trova solidità in quelle radici comuni. Figuranti in costume hanno permesso di immergersi in un’atmosfera d’altre epoche, animando l’area coinvolta che ogni anno si estende sempre più invadendo Via delle Molina, Largo Bonfante, piazza San Pietro Martire, via dell’Episcopio, con spazi dedicati alle lavandaie, all’antico forno, alla vendemmia, all’orto o al mercato. Il tema della manifestazione cambia ad ogni edizione: ‘In mezzo scorre il fiume’ era quello di quest’anno, riferito al Velino celebrato ed evocato dalle immagini sulle serrande chiuse (elaborate dal Liceo Artistico indirizzo grafico) dalla realizzazione dei 3 costumi balneari d’epoca (Liceo Artistico Design Moda), dalla pesca nel mini laghetto, dal progetto ‘Le storie della storia del fiume Velino’ (di Francesco Rinaldi), dal quiz sul consumo idrico (Rossella Gigli), e dalla novità di uno stand gastronomico che offriva grazie a preparati chef gamberi di fiume e filetti di trota! Curati e ben allestiti gli stand anche grazie all’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti che illustrava con i rispettivi corsi i ‘belletti’ delle nostre bisnonne e le loro acconciature o i primi rapporti con i motori del Novecento, dalle degustazioni dell’Alberghiero di Amatrice ai giochi in legno di Tiziana Guadagnoli, al percorso studiato da Matilde Fallerini, alle mini storie di Letizia Lombardo e a tante altre occasioni in uno scambio generazionale importante in cui gli anziani insegnano ai giovani e i ragazzi raccontano ai piccoli. Non possiamo che essere grati a Lorella, Eugenia, Francesco Liecci, Lamberto Angeletti, Gabriella Paris, e al presidente dell’associazione Fausto Cati per aver realizzato tre giorni di iniziative assai valide. I nostri complimenti agli standisti tutti (mercato artigianale e di prodotti biologici) che hanno occupato regolarmente i propri spazi sfidando il maltempo pur di portare il proprio contributo. Ai pittori reatini che hanno esposto le loro opere regolarmente (Maria Rita Rossi, Gunnella Fabrizio, Rita Leoni, Gianni Scacciafratte, Antonella Pasquali, Marcella Francucci, Claudio Micheli, Antonio D’Orazi e Antonio Lugini). La pioggia purtroppo ha imposto un cambio programma per alcune esibizioni delle prime due giornate, mentre altri ospiti hanno con caparbietà portato avanti la propria performance, come Anita Carnevali e le alunne dello Studio Danza Movimento In, il M° Cristiano Cerroni, la Scuola di ballo Number One Club e la cover band ‘Amico Fragile’. Finalmente il sole ha premiato l’intera organizzazione permettendo all’artista circense Silvia Grossi e al Mago Bertoldo di offrire un pomeriggio di svago domenicale e di chiudere con le canzoni della tradizione a cura del gruppo musicale Coro Voci nella Valle e con il racconto della storia locale e la videoproiezione di Francesco Rinaldi, coadiuvato da Sergio Luzzi, Pino Ferretti, Norma Ravaglia e Annamaria Colangeli.
Il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto questo tipo di manifestazione ed i bambini di saper abbandonare per qualche ora le nuove tecnologie tornando ai giochi di un tempo.
Il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto questo tipo di manifestazione ed i bambini di saper abbandonare per qualche ora le nuove tecnologie tornando ai giochi di un tempo.



