Il silenzio che unisce: Rieti in preghiera per Raffaele Marianella

26/10/2025 | Eventi, Notizie in evidenza

Fiaccolata silenziosa per Marianella ph M. D'Alessandro

Un silenzio profondo e carico di significato ha accompagnato i passi del migliaio di persone che hanno preso parte alla fiaccolata organizzata dalla Chiesa di Rieti. Un cammino raccolto, partito dal Centro pastorale diocesano di Contigliano e diretto al cavalcavia della superstrada Rieti-Terni, verso il luogo in cui si è consumato l’agguato al pullman dei tifosi pistoiesi, colpito dal lancio di sassi che ha provocato la morte di Raffaele Marianella.

Alla fiaccolata hanno partecipato i sindaci di una decina di Comuni, la Presidente della Provincia di Cuneo, il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, il Prefetto, il Questore e il Comandante dei Carabinieri di Rieti, insieme a numerose altre autorità civili e religiose. Presenti anche rappresentanti delle tifoserie del basket e molte famiglie, con bambini che hanno voluto portare il loro contributo di vicinanza e speranza.

Il momento conclusivo è stato affidato al vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, che ha invitato tutti a custodire il silenzio come spazio di riflessione e di pace. Nella sua preghiera, il vescovo ha chiesto a Dio di “insegnarci gesti nuovi per imparare a stare insieme” e di donare pace a una comunità segnata dall’odio e dallo smarrimento. Ha ricordato Raffaele Marianella come “un uomo ucciso mentre faceva il suo lavoro”, affidandolo alla luce del Padre e invocando consolazione per la sua famiglia e per quanti soffrono la sua perdita.

Monsignor Piccinonna ha rivolto anche un pensiero a chi ha compiuto il gesto di violenza, chiedendo misericordia e perdono “per coloro che non hanno capito che la vita è un dono prezioso e impareggiabile”. Ha poi invitato ciascuno a non restare indifferente, ma a farsi carico del bene comune, ricordando che “nessuno può permettersi il lusso di rimanere in panchina a guardare come vanno a finire le cose”.

La preghiera si è conclusa con le parole di San Francesco: «Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace: dove è odio, fa ch’io porti amore…», pronunciate davanti al luogo della tragedia, dove il vescovo ha deposto un mazzo di fiori in segno di memoria e speranza.

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ph M. D’Alessandro

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