Un progetto tra ricerca e comunità
L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di rigenerazione culturale e sociale dei borghi dell’area, sostenuta da fondi europei del programma NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura, frutto della collaborazione tra Università di Roma “Tor Vergata”, Durham University (UK), Cooperativa Archeologica Poleis, associazione culturale giovanile Riattivati e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti (SABAP RM-RI). Partner territoriali dell’iniziativa sono i Comuni di Castel di Tora, Collalto Sabino e Paganico Sabino, con il contributo di Enel Produzione S.p.A.
Oltre alla sinergia tra enti di ricerca, istituzioni e amministrazioni locali, la campagna vede anche la partecipazione attiva di volontari del territorio, tra cui specialisti e appassionati, che collaborano attivamente nella valorizzazione del territorio.
Il programma della settimana
Durante la campagna, il team di archeologi e specialisti sarà impegnato in diverse attività di ricerca e divulgazione:
- Scavo archeologico presso la Necropoli romana in località Fontanelle (Castel di Tora), condotto sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti (SABAP RM-RI)
- Indagini di superficie e documentazione presso il sito di San Giovanni in Fistola (Collalto Sabino)
- Attività di archeologia pubblica con laboratori aperti, survey partecipati e giornate di archeotrekking nei tre comuni coinvolti
Tutte le attività sono aperte al pubblico e pensate per favorire il coinvolgimento diretto delle comunità locali, in un dialogo continuo tra ricerca e partecipazione.
Un’archeologia condivisa per il futuro del territorio
L’obiettivo della campagna autunnale è duplice: da un lato, proseguire le indagini scientifiche volte alla ricostruzione del popolamento antico della valle, iniziate nel mese di luglio con la prima fase della campagna; dall’altro, rafforzare il legame tra archeologia e cittadinanza, offrendo occasioni concrete di partecipazione e conoscenza del territorio.
Il progetto si propone infatti di redigere una carta archeologica aggiornata della Valle del Turano e di costruire, insieme alle comunità locali, un racconto condiviso della memoria dei luoghi.
In questo percorso, le ricerche del Turano Archaeo Survey contribuiranno in modo diretto alla realizzazione del nuovo Museo Etno-Antropologico e Archeologico di Castel di Tora, fornendo contenuti scientifici, materiali e apparati narrativi.
Il progetto partecipa inoltre alla creazione dei punti informativi culturali nei comuni di Collalto Sabino e Paganico Sabino, ai quali il gruppo di ricerca fornirà testi, materiali visivi e dati aggiornati, frutto delle indagini sul campo.



