“Terminillo condannato dalla buona coscienza verde: le proposte ambientaliste soffocano ogni rilancio reale“

12/10/2025 | Ambiente, Notizie in evidenza

Il Movimento rinascita del Terminillo – Pro loco Terminillo elencano i motivi di blocco del TSM2:

Le proposte ambientaliste puntano su ristrutturazione, valorizzazione naturalistica e turismo sostenibile, evitando nuove infrastrutture costose.
• Problema principale: queste iniziative richiedono comunque investimenti significativi per sentieri, impianti esistenti, percorsi naturalistici, attività culturali ed educative.
• I fondi disponibili dalle amministrazioni locali e regionali sono molto più limitati rispetto ai 50 milioni previsti per TSM2, e non ci sono chiari meccanismi di finanziamento privato o partenariato pubblico-privato.
• Senza adeguate risorse, le proposte rischiano di rimanere teoriche, con interventi parziali che difficilmente attraggono un turismo significativo.

2. Limitata capacità di attrazione turistica
• Puntare su turismo destagionalizzato, trekking e attività naturalistiche è sostenibile, ma meno redditizio rispetto a un progetto sciistico completo con seggiovie e piste da discesa.
• L’assenza di grandi infrastrutture limita la possibilità di aumentare il numero di visitatori in inverno, riducendo l’impatto economico sul territorio.
• Di fatto, il modello proposto rischia di non generare abbastanza entrate per mantenere impianti, rifugi e servizi, e potrebbe non frenare lo spopolamento dei comuni montani.

3. Contraddizioni tra tutela e fruizione
• Le associazioni puntano a proteggere fauna, flora e boschi, ma allo stesso tempo vogliono incrementare la fruizione turistica (escursionismo, osservazione faunistica, percorsi didattici).
• Maggiore afflusso di visitatori può comportare impatti ambientali indiretti, come erosione dei sentieri, rifiuti, disturbo alla fauna e pressione sulle infrastrutture locali.
• C’è quindi una tensione intrinseca tra conservazione e sviluppo: più turismo responsabile si promuove, più è necessario gestire attentamente l’impatto, con costi aggiuntivi per la sorveglianza, manutenzione e sicurezza.

4. Tempi di realizzazione più lunghi
• La ristrutturazione e la creazione di percorsi naturalistici richiedono studi approfonditi, autorizzazioni e progetti dettagliati, senza contare la necessità di coordinare più enti e associazioni.
• Questo approccio “dal basso” rischia di portare a tempi molto lunghi prima di vedere risultati concreti, mentre il comprensorio continua a perdere competitività rispetto ad altre stazioni sciistiche.

5. Impatto economico complessivo ridotto
• Anche con successo, il modello di turismo sostenibile genera meno ricavi diretti rispetto a un impianto sciistico moderno come TSM2.
• Meno entrate significano meno fondi per manutenzione, promozione e sviluppo, e quindi il rischio è di non riuscire a creare un circolo virtuoso di crescita economica e occupazionale.

Le proposte ambientaliste quindi, concludono il Movimento rinascita del Terminillo – Pro loco Terminillo, puntano alla sostenibilità, alla tutela e al coinvolgimento locale, ma hanno limiti concreti legati alle risorse, al tempo, e alla capacità di attrazione turistica. Senza ingenti investimenti aggiuntivi o partenariati privati, c’è il rischio che rimangano modeste iniziative simboliche, incapaci di rilanciare davvero il Terminillo e di garantire un impatto economico significativo sul territorio.”

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