2016/2025 nove anni dal terremoto: il silenzio che non dimentica

23/08/2025 | Eventi, Notizie in evidenza

sisma Amatrice 2016 ph M. Festuccia05

Sono passati nove anni da quella notte del 24 agosto 2016, quando una scossa di magnitudo 6.0 devastò il cuore dell’Italia centrale, colpendo duramente i comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e molte altre località tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Una tragedia che causò 299 vittime, centinaia di feriti e migliaia di sfollati, lasciando un segno profondo nel tessuto umano e urbano dell’intera area.

Oggi, come ogni anno, le comunità colpite si fermano per ricordare. Cerimonie, fiaccolate, messe e momenti di raccoglimento si susseguono nei luoghi simbolo del terremoto. Ad Amatrice, la città più duramente colpita, la notte sarà illuminata da centinaia di candele in memoria delle vittime. Le campane suoneranno alle 3:36, ora esatta della scossa.

Accanto al dolore, rimane forte il desiderio di rinascita. Molto è stato fatto, ma tanto resta ancora da ricostruire: la ricostruzione privata prosegue a rilento in alcune aree, mentre quella pubblica è ancora lontana dal completamento. Le scuole, le strade, gli ospedali, le piazze: luoghi di vita quotidiana che attendono di tornare a essere pienamente vissuti. “Quest’anno per la prima volta non abbiamo invitato le istituzioni – dichiara il sindaco Giorgio Cortellesi – Chi vorrà intervenire lo farà esclusivamente a titolo personale. Lo abbiamo deciso per due ragioni. Per ribadire il ruolo privato del dolore che deve essere vissuto intimamente dai cittadini, specialmente dopo tante passerelle. E poi, per dare un segnale politico a fronte di tante promesse non mantenute, che hanno a che vedere col nostro impegno e lavoro amministrativo”

“Non vogliamo essere dimenticati” — è il messaggio che, anno dopo anno, si leva dai territori colpiti. Una richiesta di attenzione e di giustizia, ma anche un invito a non abbassare lo sguardo davanti a ciò che è stato e a ciò che ancora deve essere fatto.

A nove anni dal sisma, il ricordo resta vivo. E con esso, la speranza di una ricostruzione che non sia solo materiale, ma anche sociale e culturale. Perché la vera rinascita non può prescindere dalla memoria.

Questo il programma concordato tra Amministrazione, famigliari delle vittime e Don John, parroco di Amatrice.

𝟐𝟑-𝟐𝟒 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨: veglia presso l’Auditorium della Laga, raduno ore 1,30 e poi, a seguire, partenza della fiaccolata per il centro storico, rientro presso il monumento alle vittime-Parco Don Minozzi; ore 3,36 lettura nomi delle vittime e rintocchi solenni del campanone;

𝟐𝟒 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨: ore 10,30, deposizione corone di fiori presso il monumento alle vittime del terremoto, parco Minozzi;

𝟐𝟒 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨: ore 11,00, Santa messa presso il Palazzetto dello Sport, officiata dal vescovo di Rieti, Sua Eccellenza Vito Piccinonna. 

ph M. Festuccia

 

 

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