In un’epoca in cui si parla sempre più di inclusione, resta ancora molto da fare per garantire accessibilità reale a eventi pubblici e iniziative culturali sul territorio. A denunciarlo è un cittadino reatino con disabilità che, nei giorni scorsi, ha provato – senza successo – a partecipare alla Sagra dei Pizzicotti a Lisciano, frazione del Comune di Rieti.
Il problema è emerso al momento dell’accesso alla manifestazione: una navetta avrebbe dovuto accompagnare i visitatori in piazza, ma arrivati nei pressi dell’area, un volontario ha impedito l’accesso in auto, nonostante la persona coinvolta avesse segnalato le proprie difficoltà motorie. “Deambulante sì, ma con un’amputazione che rende impossibile affrontare una salita con il 10% di pendenza”, racconta. Nessuna navetta disponibile, nessuna alternativa organizzativa, nessuna eccezione prevista.
“Nel 2025 non è più accettabile che persone con disabilità non possano partecipare a sagre o feste per mancanza di accessibilità – afferma – Non si può pensare che eventi pubblici non tengano conto delle necessità di chi ha esigenze diverse”.
L’appello è rivolto direttamente al sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e agli organizzatori di manifestazioni pubbliche: pensare l’accessibilità non come un’aggiunta, ma come parte integrante di ogni progetto. Non solo per obbligo normativo, ma per civiltà.
L’invito è anche a coinvolgere le associazioni locali che si occupano di disabilità, per progettare soluzioni adeguate fin dalle prime fasi organizzative. Rampe, navette accessibili, parcheggi riservati, percorsi alternativi: piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza.
“Non è una polemica, ma una presa di posizione – conclude – È tempo che si comprenda davvero che esistono anche persone diverse, con bisogni reali, che chiedono solo di poter vivere la propria socialità come tutti gli altri”.



