Sentenza Tar, la posizione della Rete civica per Sinibaldi

6/08/2025 | News, Notizie in evidenza

“Il Tar del Lazio ha definito la brutta pagina di storia amministrativa del Comune di Rieti, creata da qualche consigliere comunale desideroso di certificare la propria esistenza in vita, anche a costo di dimenticare che è compito di tutti i consiglieri in carica garantire la conformità del regolamento allo statuto e l’efficienza dei sistemi di funzionamento dell’organo consiliare di cui fanno parte – commenta la Rete Civica – La sentenza del TAR del Lazio ha stroncato tali velleità. Ricordiamo, infatti, che il Consiglio comunale del 19 novembre 2024, secondo questi consiglieri illegittimamente costituto, era chiamato a deliberare su alcune questioni fondamentali tra cui il Bilancio consolidato e il riconoscimento di debiti fuori bilancio, frutto non dell’attuale amministrazione.
La sentenza del TAR, confermando la prevalenza dello statuto sul regolamento , non fa altro che applicare principi fondamentali di legge amministrativa che, evidentemente, i consiglieri ricorrenti mostrano di non conoscere.
Con l’insensato ricorso al TAR, questi consiglieri hanno provato a mettere in difficoltà l’Amministrazione comunale, tentando di inficiare quel consiglio comunale e, in particolare, l’approvazione del bilancio Consolidato, che avrebbe determinato, a esempio, l’impossibilità di procedere alle assunzioni su concorsi espletati, andando quindi anche a ledere i diritti dei vincitori di concorso. La pronuncia del TAR, oltre a evidenziare l’irresponsabilità politica di alcuni consiglieri di minoranza, fa chiarezza anche su quali siano i consiglieri che, grazie al legittimo voto degli elettori, si impegnano ogni giorno per amministrare la cosa pubblica e quelli che, invece, hanno come obiettivo solo quello di distruggerla.

“Le crisi esistenziali e di identità di alcuni consiglieri – dichiara l’assessore al Bilancio -hanno portato oggi al pronunciamento del TAR che ha sancito la piena correttezza dell’azione della nostra Amministrazione comunale. Ricordo a tutti, soprattutto in veste di assessore al bilancio, che sommando l’esposto in Procura presentato per la vicenda del debito fuori bilancio dell’avv. Tamassia, l’incarico dato al legale fiduciario per il ricorso al TAR rispetto al consiglio comunale del 19 novembre 2024 e gli onorari che abbiamo dovuto impegnare per la difesa dell’Ente contro il ricorso presentato da alcuni consiglieri comunali per le indennità che non hanno voluto inizialmente restituire (e per cui poi sono stati costretti dalle varie sentenze) il Comune di Rieti è stato obbligato a spendere oltre 100.000€ di incarichi legali. E’ chiaro a tutti che questi denari potevano essere impegnati per assolvere a questioni molto più importanti a beneficio dei cittadini Reatini: dalla pavimentazione delle strade, alla loro messa in sicurezza, ai servizi sociali, passando per la manutenzione degli immobili e in generale per tutto ciò che concerne la spesa corrente. Sostanzialmente, quindi, per la volontà di qualche consigliere comunale di testimoniare la propria esistenza politica, i nostri concittadini hanno dovuto sborsare oltre 100.000€ in avvocati che potevano essere spesi, al contrario, per le esigenze di tutti. Annuncio sin d’ora che valuterò attentamente, insieme agli uffici, l’opportunità di inoltrare una segnalazione alla Corte dei Conti per queste ingenti risorse che le casse comunali sono state costrette loro malgrado ad affrontare”.

Condividi su:

Format Rieti Maggio-Giugno 2026

Categorie

Archivio