Sicurezza Partecipata: Firmato in Prefettura il Protocollo tra Istituzioni, Forze dell’Ordine e Associazioni di Categoria

6/08/2025 | Attualità, Notizie in evidenza

protocollo sicurezza (3)

È stato firmato questa mattina, nel Salone di rappresentanza della Prefettura, un Protocollo d’intesa finalizzato all’attuazione delle «Linee Guida per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici».

Il documento, sottoscritto su base volontaria dalle Forze di Polizia, dalle Istituzioni e dalle Associazioni di categoria, rappresenta un importante passo verso una collaborazione strutturata e condivisa per prevenire fenomeni di illegalità e promuovere una “movida” sicura e responsabile.

Il Protocollo prevede l’adozione di una serie di misure da parte degli esercenti che decidano di aderire:

  • installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno e all’esterno dei locali,

  • adeguata illuminazione, anche integrativa rispetto a quella pubblica, nelle aree immediatamente adiacenti,

  • incentivo all’impiego di personale addetto ai servizi di controllo,

  • sensibilizzazione sulla somministrazione di alcolici ai minori,

  • segnalazione di attività abusive o eventi non autorizzati, anche presso falsi circoli privati.

Gli impegni assunti saranno oggetto di monitoraggio da parte di una Cabina di Regia, composta dai rappresentanti degli enti firmatari, che si riunirà almeno due volte l’anno, a partire da dopo Ferragosto.

“Questo protocollo nasce da un’esigenza reale, espressa direttamente dal territorio, in particolare dagli stessi esercenti attraverso le loro associazioni di categoria – ha dichiarato il Prefetto Pinuccia Niglio –  Si tratta di un modello di sicurezza partecipata, che valorizza la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e operatori del settore, con l’obiettivo comune di garantire contesti di divertimento sicuri e rispettosi della legalità. Parliamo di movida, non di malamovida: la stragrande maggioranza dei giovani si comporta in modo responsabile durante le serate, e i pochi episodi critici che si sono verificati sono stati affrontati con prontezza grazie all’intervento delle forze di polizia, anche con l’adozione di misure come il Daspo. Con questo accordo non vogliamo imporre obblighi, ma offrire strumenti, stimoli e un quadro di riferimento chiaro per chi vuole distinguersi per correttezza e collaborazione. La sicurezza è un bene comune e il suo presidio richiede l’impegno di tutti”.

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