In merito alle parole del coordinatore proviniale di FDI Carrozzoni relative al documento del Governo sulle Aree Interne, la federazione provinciale del PD si esprime come segue:
“Il professor Carrozzoni, nel tentativo di difendere ogni azione del governo centrale — e, a cascata, tutti i governi targati Fratelli d’Italia, di cui è coordinatore provinciale — richiama gli “alunni del PD”, che a suo dire avrebbero letto con poca attenzione il Piano Nazionale Strategico per le Aree Interne.
Ma noi, caro “prof”, le 196 pagine le abbiamo lette tutte. E ciò che più ci ha colpito è proprio il tuo tentativo — questo sì, davvero strumentale — di negare che, all’Obiettivo 4, si parli esplicitamente di “accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”. Si specifica, infatti, che le aree ricomprese in quel paragrafo “non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza” e che vi è “bisogno di un piano mirato che le possa assistere in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento, in modo da renderlo socialmente dignitoso per chi ancora vi abita”.
Riteniamo che le parole abbiano ancora un significato. Ed è proprio per questo che le consideriamo gravi, soprattutto per i territori coinvolti. È facile intuire che una parte importante della nostra provincia si senta perfettamente ricompresa nei requisiti generali e specifici citati nel documento.
La difesa dei territori, l’esaltazione delle loro peculiarità, delle ricchezze idriche e paesaggistiche, dei tesori nascosti che la nostra provincia possiede, non possono essere accompagnate al declino “senza storia”. Vanno invece valorizzate e inserite in un sistema più ampio di sviluppo turistico, culturale ed enogastronomico.
E cosa ne sarà dei luoghi dell’Alta Valle del Velino, dove si fa passerella e si ricostruisce? Come lo spiegherà, Carrozzoni, che verranno “accompagnati” allo spopolamento, mentre il commissario Castelli nel suo libro li descrive come “il Paese delle meraviglie”?
Quanto al Questore della Camera, Trancassini, che abbiamo invitato lo scorso anno alla Festa de l’Unità di Rieti, il Partito Democratico accetta ogni invito al confronto, su questo come su tutti i temi che stanno a cuore a questi luoghi “ameni”, per i quali ogni giorno anteponiamo l’interesse collettivo a quello individuale.”



