Rossano Eleuteri, trentino d’adozione ma reatino DOC, ha mostrato fin dall’adolescenza spiccate doti musicali, partecipando attivamente alle numerose opportunità offerte dalla sua città natale. Fin da giovane, ha calcato i palchi di Rieti e non solo, coltivando una passione che presto lo avrebbe portato ben oltre i confini locali.
Il suo debutto nel panorama musicale nazionale risale al 1991, quando entra a far parte, in qualità di bassista e corista, della band di Riccardo Cocciante. Da quel momento, la sua carriera ha preso il volo, portandolo a collaborare con numerosi artisti italiani di grande rilievo come Ivan Graziani, Nek, Gianluca Grignani, Annalisa, Loredana Bertè, Renato Zero, Toto Cutugno, i Gipsy Kings, Modà, Paola & Chiara, Studio 3, Alberto Urso e molti altri ancora.
Nel 2005 fonda la sua etichetta discografica, la ROS Group, dotata anche di uno studio di registrazione. Spinto dal suo amico fraterno Vincenzo Colaluce, inizia a comporre ed esplorare un genere che aveva già sfiorato in gioventù: la musica da ballo, comunemente chiamata “Liscio”, che oggi, però, ha poco a che vedere con la sua forma tradizionale.
Proprio in questo ambito, Rossano si è affermato come produttore, compositore, autore, polistrumentista, arrangiatore ed editore, collaborando con importanti nomi del mondo del ballo come O. Lambertini, G. Bagutti, O. Codazzi, G. Vincenzi, M. Lanteri, M. Bensi, F. Mazzuccato, i Rodigini, D. Tarantino, I. Romano, F. Cocco, M. Levrini, E. Cammarone.
Con quest’ultima, e insieme al suo inseparabile collaboratore e coautore Vincenzo Colaluce, ha recentemente vinto la terza edizione di SANLISCIO con il brano “Popolare”.
Come nasce questo Festival e perché?
L’ideatore del festival è Claudio Cecchetto, che da tempo sentiva l’esigenza di valorizzare un evento dedicato alla musica da ballo. Parliamo di un settore seguito da un vasto pubblico e popolato da grandi professionisti. Chi conosce bene questo ambiente sa che, sotto certi aspetti, oggi supera perfino il circuito sanremese, sebbene segua canali comunicativi diversi. Il direttore artistico è Moreno “Il Biondo”, storico clarinettista e cantante dell’Orchestra di Raoul Casadei.
In cosa consiste questo concorso?
La formula è piuttosto lineare: le case discografiche, in accordo con gli artisti, propongono brani inediti. Una volta selezionati, i brani vengono “blindati” dall’organizzazione: è vietato eseguirli fino alla presentazione ufficiale del cast, che avviene in tre o quattro serate live dall’Arena di Gatteo Mare. Ogni artista si esibisce con un proprio successo, prosegue con un duetto con un altro artista non in gara e conclude con il brano inedito.
Successivamente, tutti i brani vengono inviati alle radio di settore e trasmessi in ordine casuale. Gli ascoltatori, così, possono scegliere i loro preferiti, contribuendo alla prima classifica ufficiale del concorso. Personalmente, considero questa dinamica un “test” intelligente e credibile.
Solo brani inediti?
Sì, in gara vengono ammessi esclusivamente brani inediti.
Quanti brani vengono selezionati?
Non conosco il numero preciso di candidature, ma so che le richieste sono state numerosissime. Alla fine, il cast ufficiale comprendeva solo 13 o 14 brani, suddivisi in due categorie: brani cantati e strumentali.
Chi erano i diretti competitor?
Il cast era davvero competitivo.
Tra i brani cantati: Elena Cammarone, Marianna Lanteri, Matteo Bensi, Federica Cocco, Renzo Biondi, Diego Zamboni, Patrizia Ceccarelli.
Per gli strumentali: Davide Salvi, Vincenzo Serra, Marco Travaglini, Claudio Zanardo, Gabriele Zaccherini, Massimo Budriesi. Tutti nomi molto noti nel settore.
Quando è stato scritto questo pezzo?
Il brano “Popolare” è stato scritto su misura per Elena Cammarone. Una volta individuata la tonalità giusta, è stato arrangiato e prodotto nel mio studio di Rovereto, anche se la pre-produzione era già pronta dalla scorsa estate.
È un brano interamente suonato da me, fatta eccezione per la fisarmonica, eseguita da Vincenzo Colaluce.
È curioso come tutto sia nato: Elena aveva già chiuso il suo album, ma io decisi comunque di inviarle questo pezzo. Se ne innamorò all’istante. Tuttavia, l’editrice con cui collaboro da tempo, Anna Galletti di Galletti Boston Edizioni Musicali, ci disse che pur piacendole molto, non sarebbe riuscita a inserirlo nel disco.
Paradossalmente, fu una fortuna: se il brano fosse stato pubblicato, non avrebbe potuto partecipare al festival, che richiede esclusivamente inediti mai diffusi.
Ringrazio quindi Anna Galletti per questo meraviglioso “errore apparente”.
Cosa c’entra Radio Sorriso?
Radio Sorriso è partner ufficiale del Festival di Sanliscio, proprio come Rai Radio 2 lo è per Sanremo.
È la prima volta che partecipavate?
Sì, era la prima volta. Ricordo ancora la telefonata a tre con Elena e Vincenzo, in cui lei ci disse di voler partecipare a Sanliscio proprio con “Popolare”. Ci credeva profondamente e ci trasmise subito il suo entusiasmo.
Elena interpreta il brano come se fosse tatuato sulla pelle. Ma, sinceramente, mai avremmo immaginato che potesse arrivare addirittura alla vittoria.
Oltre Fio Zanotti, da chi era composta la giuria?
Facevano parte della giuria nomi illustri come Emanuela Cortesi e altri volti noti, soprattutto per chi ha frequentato anche l’ambiente sanremese.
Cosa accade adesso?
Siamo già a buon punto con altri inediti per Elena Cammarone. Dopo il successo di “Popolare”, le richieste sono triplicate, non solo da lei ma anche da altri artisti incontrati a Gatteo Mare, che hanno espressamente chiesto di lavorare con “la nostra penna”.
Speriamo di riuscire ad accontentarli. Come sempre, non do nulla per scontato finché il brano non è finito.
Chi mi conosce sa quanto io sia pignolo nella stesura dei testi, nei suoni, negli arrangiamenti. A volte riesco a dar fastidio persino… a me stesso!
Il viaggio continua… e promette ancora molte sorprese.



