“Ogni sera un’odissea a Tiburtina. Pendolari da Rieti abbandonati sotto il sole”: la segnalazione

30/06/2025 | News

È l’ennesima serata d’inferno per i pendolari in attesa del bus Cotral diretto a Rieti. Una situazione ormai diventata insostenibile, come racconta un lettore esasperato che ogni giorno affronta questo calvario per lavoro.
“Siamo qui dalle 19, in attesa del bus, sotto il sole, senza alcuna informazione. C’è chi è arrivato stamattina alle cinque o sei e ancora non ha messo piede su un mezzo. Tra le lamentele c’è anche chi si scontra per un posto a sedere – racconta il lettore – con scene spiacevoli tra passeggeri maleducati che si tolgono le scarpe e si allungano occupando più posti”. E non è solo una questione di decoro o di affollamento. A peggiorare le cose, il degrado del servizio: le obliteratrici a bordo sono quasi tutte fuori uso e la promessa – durata pochi giorni – che gli autisti avrebbero controllato i biglietti è ormai un ricordo. A rimetterci siamo solo noi, gli abbonati onesti, che paghiamo ogni mese per un servizio inesistente. Chi evade, lo fa con un biglietto da 1,30 euro, se lo obliterano. Nel frattempo, il bus atteso ancora non si vede. O meglio, arriva, ma la situazione degenera rapidamente.”
“È finalmente giunto il bus bipiano delle 19.30, ma adesso si scatena una ressa: due corse si sono accavallate e tutti cercano di salire.”
Il disagio dei pendolari che ogni giorno partono da Rieti per lavorare a Roma si ripete con puntualità disarmante. “La protesta cresce, ma anche la rassegnazione. Nessuno ci ascolta. Siamo soli, sotto il sole e sotto il peso di un servizio pubblico che ha smesso di rispettarci”.

Una denuncia forte, quella di questo lettore, che ci chiede solo di dar voce a una realtà quotidiana invisibile a chi dovrebbe garantire diritti e dignità.

Condividi su:

Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

Categorie

Archivio