Il Rapporto Montagne Italia 2025 presentato oggi a Roma presso l’Università Mercatorum, chiarisce diversi aspetti oggetto di discussione sullo spopolamento delle aree interne e montane. Il primo lo ha chiarito il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli circa la presunta intenzione di accompagnare queste aree alla scomparsa: “È stato proprio il governo Meloni a volere accanto alla ricostruzione il rilancio economico e sociale del territorio – ha dichiarato Castelli – con il programma NextAppennino abbiamo lavorato non solo per creare e rilanciare imprese e servizi, ma anche per la ricostruzione di comunità lacerate dal sisma. La settimana scorsa, nell’ambito del Festival della restanza e della tornanza a Colli del Tronto – ha ricordato Castelli – il presidente dell’Istat Chelli ha certificato gli effetti dei nostri sforzi registrando un cambio di direzione nel 2024 nella curva demografica che era in picchiata da decenni”.
Il Rapporto Montagne Italia 2025 è un lavoro di 800 pagine, tra numeri, analisi, dati, approfondimenti per affermare che è possibile arrestare lo spopolamento se si lavora per migliorare la governance e se si mantengono vive le comunità.
“Il lavoro della Struttura Commissariale sisma 2016 va proprio in questa direzione – continua Castelli – grazie a una governance multilivello in costante ascolto con i territori e i loro rappresentanti abbiamo assicurato efficienza ed efficacia delle azioni. Un enorme lavoro portato avanti anche grazie alle quattro Regioni – conclude Castelli – che ha come obiettivo ricostruire e mettere in sicurezza le case e le infrastrutture senza dimenticare il ruolo delle comunità locali che è fondamentale per dare un futuro ai nostri territori”.
25_06_2025



