Un referendum che rischia di compromettere i valori fondanti della nostra Nazione.
La proposta al voto prevede una semplificazione estrema del percorso per ottenere la cittadinanza italiana, aprendo potenzialmente la strada a milioni di nuovi cittadini senza le
necessarie garanzie di integrazione linguistica, culturale e giuridica. Il pericolo, è la creazione di cittadini “automatici”, spesso estranei ai principi fondamentali della convivenza civile e della cultura italiana.
«La cittadinanza non può essere concessa come un atto simbolico o per ragioni ideologiche – afferma Chicco Costini, portavoce di Area Rieti – ma deve essere il risultato di un percorso
serio, consapevole e rigoroso. Occorre rafforzare, non indebolire, i requisiti: conoscenza della lingua, condivisione dei valori costituzionali e rispetto delle leggi devono essere pilastri imprescindibili.
Piuttosto che semplificare le procedure per l’ottenimento, andrebbero previste delle norme che legano la cittadinanza ad una condotta onesta e correttta anche negli anni successivi, decretando che se si commettono reati nei dieci anni successivi alla cittadinanza, si perde immediatamente il diritto e si viene espulsi conseguentemente dall’Italia»
Un appello all’astensione per non legittimare un progetto sbagliato.
Secondo Area Rieti e il Movimento Indipendenza Rieti, l’unico modo per fermare una riforma che potrebbe compromettere la sicurezza e l’identità culturale del nostro Paese è non contribuire al raggiungimento del quorum, evitando di recarsi alle urne.
«Vogliamo informare, sensibilizzare e coinvolgere i cittadini – prosegue Costini – affinché comprendano che questa battaglia non è contro qualcuno, ma a difesa di tutti: delle regole, della coesione sociale, del futuro delle nostre comunità.»
Il banchetto sarà un momento di confronto aperto, civile e informato. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
Chicco Costini
30_05_2025



