Siamo in un mondo segnato da instabilità e conflitti, siamo in un’Italia in declino, tra crisi economiche e fragilità sociale. L’incertezza sul futuro condiziona la nostra vita e colpisce in particolare le generazioni più giovani. Le regole che ci diamo, tuttavia, sono lo strumento che abbiamo per ridurre quest’insicurezza. Negli ultimi anni le condizioni di incertezza e precarietà sono state aggravate anche da alcune politiche che regolano la nostra vita e il nostro lavoro.
Non è una deriva inevitabile. Le regole e le politiche possono essere cambiate per dare più protezione a chi vive e lavora in Italia. L’8 e 9 giugno 2025 si potrà votare per 5 referendum che chiedono di cancellare alcune misure che hanno peggiorato le condizioni di vita e di lavoro in Italia.
- Vite meno precarie, riducendo il ricorso ai contratti a termine:
- Lavorare senza licenziamenti illegittimi, riducendo le possibilità di licenziamenti senza giusta causa:
- Lavorare senza discriminazioni, riduciendo le possibilità di licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese:
- Lavorare senza infortuni riducendo i rischi di incidenti e morti sul lavoro attraverso una maggiore responsabilizzazione:
- Vivere da cittadini riportando da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale in Italia richiesto per ottenere la cittadinanza italiana ai maggiorenni stranieri, che hanno scelto il nostro paese per il loro futuro:
Di questi temi, il 29 aprile alle 17,00 presso “LE TRE PORTE”, discuteranno le realtà giovanili di Rieti con la Segretaria Generale della Camera del lavoro CGIL di Rieti e Roma EVA, Barbara Di Tomassi e con il Segretario Generale della CGIL di Roma e del Lazio Natale Di Cola.
La segreteria CDLT
28_04_2025



