di Matilde Fallerini – Questo è il titolo di una canzone in vernacolo composta da P. L. Mariani e musicata da G. Marconicchio per “consacrare” la nascita del Terminillo, la Montagna di Roma. Nell’antichità era una montagna isolata, chiamata Monte Tetrico da Virgilio e Gurgure da M. T. Varrone. Poi prese il nome di Terminillo o Terminiello, detto così perché era il “termine” del confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli. Era una montagna per pochi, solo gli appassionati “pionieri” e montanari di Lisciano e dei paesi limitrofi vi si recavano a piedi o con i muli, su tratturi impervi, punteggiati da capanne di pastori. Nel passato vi si recavano anche per fare scorte di ghiaccio da portare a Roma per conservare gli alimenti e per fare la famosa “grattachecca” romana. Poi nei primi anni ’30 del Novecento ci fu il “miracolo” per questa bellissima montagna: Mussolini volle che si realizzasse una strada per arrivarci, fu un’impresa ardua sbancare le rocce, ma alla fine Terminillo ebbe la sua strada. I primi che costruirono qualcosa per i futuri frequentatori furono i fratelli Amici: “Sor Peppe” a Rosce costruì un posto di ristoro e “Sor Agusto” detto la ‘Orbe costruì a Campoforogna. Poi Edgardo Camosi, pioniere e personaggio storico della Montagna di Roma, battezzò un campetto, dolcemente aspro, vario per chi sciava, dicendo che era “Togo” e così fu chiamato Campo Togo, fu realizzata una funivia e un impianto di risalita, costruito dai fratelli Catini. Terminillo era nato, con la nuova strada iniziò una frequentazione di massa, divenne il punto fisso degli svaghi domenicali dei romani. Arrivavano tantissimi pullman, che riempivamo il piazzale del Terminillo e, di ritorno, le piazze cittadine e i bar della piazza si affollavano di rumorosi sciatori. I reatini accorrevano per vedere questa moltitudine di gente, che con il loro modo di vestire e atteggiarsi suscitavano curiosità, così anche i negozianti reatini iniziarono a vendere “roba da sci”. Poi si costruirono i primi alberghi, le prime ville e Terminillo divenne una moda per la classe d’élite romana.
Foto 01 – 1937 – i torpedoni della SAURA e costruzione dell’albergo Ristorante Roma
Foto 02 – Anni Trenta del Novecento. Inizio della strada del Terminillo
Foto 03 – 1948 – Campo Togo e la Piccola Baita
Foto 04 – Anni Trenta – La VallettaBaita
Foto 05 – Anni Trenta – Locandina del Terminillo
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