Lucio Boldrin “Ringrazio tutti i reatini che mi sono stati vicino in questi giorni bui”

13/03/2025 | Notizie in evidenza

padre lucio boldrin

Questa mattina abbiamo avuto il piacere di risentire al telefono la voce del nostro caro Lucio Boldrin, tornato finalmente in possesso del suo cellulare. Lo abbiamo sentito sollevato, dopo mesi dal momento in cui il suo nome e la sua faccia erano finiti alla ribalta della cronaca, in seguito all’apertura di una indagine relativa ai contatti favoriti tra detenuti e familiari quale cappellano  di Rebibbia  leggi qui. Una nuova recuperata serenità che si evinceva da quel post pubblicato nella notte in cui ringraziava anche i tanti reatini che in ogni modo avevano cercato di superare la barriera del silenzio imposto dal sequestro di pc e telefono, per manifestargli la loro stima e solidarietà. Ma tanti sono stati gli attestati giunti finora, ad iniziare dalle persone che condividono la difficile quotidianità della reclusione, compresi agenti penitenziari e direttrice del carcere di Rebibbia per passare ai confratelli, ai parrocchiani anche di Santa Croce al Flaminio, della SS. Trinità a Villa Chigi, delle Stimmate di Parma. Un’ondata di affetto che attraverso testimonianze dirette è arrivata dalla Sicilia a Rieti, da Roma a Parma, da Trento a Verona … “Oggi mi è stato restituito tutto ciò che mi era stato sequestrato. Il cammino non è ancora concluso, ma la luce la si vede e mi auguro che a breve tutto abbia termine e ritorni il mio sereno e a svolgere il mio servizio con i miei ragazzacci”. E’ quanto anche noi di Format gli auguriamo: tornare a spendersi come ha sempre fatto per chi non ha voce, guardare la realtà anche da angolazioni diverse, così come spesso ci ha insegnato attraverso gli articoli pubblicati dalla nostra testata.

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