Questa mattina ci siamo riuniti in un presidio di fronte ai cancelli dell’istituto Celestino Rosatelli, scuola di Samuele, il giovane ferito in fabbrica da un tornio durante l’alternanza scuola-lavoro.
Con estremo valore – scrive Davide Corazza di Controvento – i nostri giovani hanno alzato la voce per chiedere lo smantellamento del PCTO, un progetto malato che nasconde manodopera gratuita, sfruttamento e rischi altissimi su alcuni posti di lavoro. Un progetto che ha ucciso decine di giovani da quando è stato integrato.
Siamo vicini al nostro compagno Samuele, esprimiamo massima solidarietà e chiediamo a gran voce che sia fatta giustizia per un trauma fisico e psicologico devastante, incalza Emanuele Dionisi studente di Cortocircuito. La nostra posizione è chiaramente emersa dai numerosi interventi di studenti del Rosatelli e non, compresi studenti di collettivi della capitale. Non accetteremo altri feriti o morti tra di noi, lottiamo e lavoriamo per abolire questo scempio. Abbiamo contattato i familiari di Samuele a cui abbiamo espresso la più totale solidarietà nella speranza di una pronta e totale guarigione. Siamo stati ringraziati per aver alzato la voce contro chi causa questi drammi e siamo stati rassicurati sul fatto che chi ci attacca si dovrebbe vergognare.
Esprimiamo all’unisono profonda delusione per i quanti non sono scesi in presidio con noi, soprattutto i rappresentanti degli studenti del Rosatelli che hanno preferito insultarci ed evitare il presidio, mentre non sono riusciti ad organizzare nulla per il loro compagno Samuele. Complimenti.



