‘Siamo tutti Samuele’ presidio davanti ai cancelli dell’Istituto Rosatelli

28/02/2025 | Attualità, Notizie in evidenza

Manifestazione per Samuele ph M. D'Alessandro01

Questa mattina, davanti ai cancelli dell’Istituto Superiore Rosatelli, alcuni studenti hanno manifestato dopo il gravissimo infortunio avvenuto ieri in un’azienda del nucleo industriale di Rieti, in cui è rimasto vittima un diciassettenne impegnato nelle attività previste dal PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, ex alternanza scuola-lavoro).

“È un sistema marcio. Se dal 2016 ad oggi abbiamo avuto 22 ragazzi morti nell’alternanza scuola-lavoro, è evidente che c’è un problema serio. Inoltre, con 1000 morti sul lavoro, questi numeri riflettono una vera e propria epidemia, una mala gestione del lavoro, della sicurezza e della scuola – dichiara uno degli esponenti del movimento studentesco Controvento-Cortocircuito – Oggi pomeriggio saremo presenti alla Biblioteca Paroniana a una grande iniziativa organizzata da alcuni gruppi studenteschi, in primis Giovani Democratici. Si parlerà di disagio giovanile e della presentazione del libro sulla vicenda di Willy, il ragazzo che è stato pestato a Colleferro qualche anno fa. Siamo impegnati su queste tematiche perché riguardano tutti gli studenti e i giovani. Siamo un movimento di lotta, partecipiamo alle manifestazioni, e pensiamo che sia necessario alzare la voce, organizzare presidi sotto ogni scuola contro le ingiustizie e contrastare le politiche portate avanti da alcuni militanti della destra, Cortocircuito è il nostro settore studentesco, abbiamo gli stessi valori. Lunedì prossimo saremo sotto il Liceo Artistico per contrastare la campagna di CasaPound che, attraverso affissioni, manda messaggi xenofobi”

Al presidio ha preso parte anche la FIOM CGIL, rappresentata da Luigi D’Antonio “Lo strumento ex alternanza scuola- lavoro dovrebbe essere soppresso o rivisto completamente. Non entro nel caso specifico del quale verranno accertate le responsabilità, ma spesso la formazione viene scambiata per lavoro. Non possiamo accettare che la formazione dei nostri ragazzi avvenga in condizioni di insicurezza, esponendoli a pericoli che non dovrebbero mai affrontare – dichiara la FIOM CGIL –. Il sistema di alternanza scuola-lavoro, così come è stato concepito, scarica sulle spalle di giovani inesperti il peso di mansioni spesso inadatte alla loro preparazione, trasformando l’apprendimento in un rischio concreto”

28_02_25

ph M. D’Alessandro

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