Quella che per alcuni può sembrare una forma di marketing geniale, ad altri potrebbe risultare irrispettosa, soprattutto nei confronti delle persone che stanno vivendo un lutto. Stiamo parlando di un’agenzia di pompe funebri romana che fa campagne di comunicazione dissacranti in tutto il centro Italia (da pochissimo sbarcata anche a Rieti) prendendo spunto dall’attualità creando ‘vignette’ ironiche sull’argomento.
I loro uffici pubblicitari sfruttano creatività e coraggio per trattare un argomento delicato come la morte, adottando un approccio più leggero, attirando attenzione e distaccandosi dal tradizionale linguaggio del settore. Tuttavia, tenendo conto delle diverse sensibilità, contrastanti sono i commenti che ne scaturiscono anche sul web. Come spiegano diversi reatini, e in particolare questa nostra lettrice, che trova insensibile il messaggio:
“Desideravo segnalarvi un cartellone pubblicitario tra i tanti sparsi per Rieti, che ritengo particolarmente inquietante. Mi sono adoperata per mettere in evidenza questa situazione attraverso la vostra testata giornalistica, sempre attenta ai fatti del territorio reatino. Mi auguro di non essere l’unica a compiere questo gesto, che ritengo doveroso per ogni cittadino che abbia un minimo di rispetto verso un tema così delicato come quello della morte. Lo slogan offende chiunque e di qualunque credo, eppure c’è una certa indifferenza, sottolineata dal silenzio da parte degli organi preposti, nonché della comunità religiosa stessa, che con l’amministrazione comunale ha sempre costituito un connubio fondamentale per la società reatina.
Lascio alla vostra professionalità e alle vostre coscienze il compito di accendere i riflettori su questo fatto che offende il rigore e i valori che hanno sempre contraddistinto Rieti. Ho già scritto alla segreteria vescovile e farò lo stesso presso il comune di Rieti: tutto ciò che un semplice cittadino può fare, cercherò di farlo. Vi ringrazio e vi saluto cordialmente.”



