Panchina rovente: uno sguardo sul calcio reatino

12/02/2025 | Calcio, Notizie in evidenza

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di Marco Ferroni – C’eravamo congedati dal 2024 con il Rieti gestito da Raffaele Scudieri, in panchina da metà ottobre per rimpiazzare l’esonerato Lorenzo Pezzotti (nel frattempo tornato in sella al Valle del Peschiera), ma prima di Capodanno, la proprietà amarantoceleste ha deciso di cambiare ancora guida tecnica, affidando la squadra a Stefano Scaricamazza, uno ‘di casa’, originario di Forano, con un passato interessante, fatto di campionato vinti (col Pomezia e col Valle del Tevere), qualche esonero ‘fisiologico’, ma con un pedigree di spessore per una categoria come l’Eccellenza.

Pronti via, e la strada si fa subito in salita: tre ko di fila con Boreale (3-1), Colleferro (0-1) e Aranova (0-1), la sensazione di non aver risolto alcunché col terzo allenatore della stagione e la classifica che nel frattempo vedeva il Rieti scivolare pericolosamente in piena zona playout, mentre la società continuava a mirare al podio del girone A.

Poi, però, suturata l’emorragia tecnica causata da una vera e propria ‘girandola’ di acquisti e cessioni-lampo, la rosa a disposizione di Stefano Scaricamazza ha ritrovato una fisionomia, un’identità, un suo perché e soprattutto un’anima. Ecco, allora, il pareggio di Civitavecchia, poi il doppio successo con Luiss (2-0) e Fiumicino (1-0), per una mini-striscia positiva fatta di tre risultati utili consecutivi, un qualcosa che a queste latitudini non si registrava da settembre (il trend migliore è stato di 6 partite di fila senza perdere, ndr), utile per incassare 7 punti, che sommati ai precedenti 23 fanno quota 30, un bottino sufficiente – a 13 turni dalla fine della stagione – per poter affermare che la salvezza ormai è solo questione di aritmetica e che da questo momento in poi si può tornare per lo meno a rimettere nel mirino le avversarie che attualmente precedono gli amarantoceleste, piuttosto che preoccuparsi di chi è impantanato nella zona calda della classifica.

Complessivamente, la gestione-Scaricamazza dopo 6 turni, si può considerare in linea con quanto sperato, ma i margini di miglioramento ci sono, il calendario può dare una grossa mano alla squadra e i presupposti per ritrovare il Rieti tra due mesi più su dell’attuale nono posto ci sono tutti.

Nel frattempo la società strizza l’occhio al futuro, cercando di ristrutturare sia l’assetto del settore giovanile e dell’Academy, che l’organigramma generale. A questo va aggiunto che lo scorso 5 febbraio sono iniziati i lavori di rifacimento dell’antistadio – anch’esso incorporato nel bando pubblico che la società si è aggiudicato l’estate scorsa con una scadenza decennale – sul quale per il momento verrà rigenerata la pozzolana, consentendo sia alle formazioni giovanili, che ad altre realtà calcistiche locali, di svolgere con maggior elasticità e disponibilità, l’attività agonistica durante la settimana. Tutto questo mentre il manto erboso dello ‘Scopigno’ regala un importante colpo d’occhio da un bel po’ e il ‘Rietello Sports Center’ con un sintetico di ultima generazione fa sempre più gola a società come Valle del Peschiera e Cantalice, che ultimamente hanno ‘trasferito’ lì le loro partite domenicali

E, a proposito di Promozione, se si eccettua il Poggio Mirteto che veleggia nella parte centrale della classifica grazie a un rendimento stagionale confortante, non si può dire la stessa cosa di VdP e Cantalice, entrambe reduci da sei ko di fila, che hanno relegato sia il club di Andrea Latini, che quello di Franco Panfilo, in piena zona retrocessione. Serve un’inversione di tendenza immediata per non rischiare di finire con tutti e due i piedi nelle sabbie mobili di una classifica pericolante. Sempre più avvincente, infine, il campionato di Seconda categoria, con Corvaro battistrada del girone C a +4 da Piazza Tevere, ma con i biancoverdi capaci di battere sia la capolista (1-0), che Poggio Bustone a domicilio (0-4), diventando ufficialmente la squadra rivelazione del torneo.

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