Il nuovo documentario inedito del regista reatino Roberto Palozzi, intitolato “Il Galles italiano”, sarà trasmesso giovedì prossimo, 30 gennaio 2025, nel corso della puntata di Geo – RAI Tre.
Il documentario, girato tra l’Emilia Romagna e una larga parte del Galles centro-meridionale, racconta l’incredibile vicenda (ma molto poco conosciuta in Italia) dell’emigrazione di fine ‘800 dal paese di Bardi, in Provincia di Parma, nella nazione del drago rosso, che cambierà per sempre la vita sociale dei gallesi.
Le centinaia di migranti, infatti, portarono in Galles la ristorazione tipicamente italiana la quale, grazie all’apertura di un’infinità di Cafe-Bar gestiti dalle famiglie bardigiane e alla diffusione del gelato, contribuì fortemente a rendere meno “grigie” le esistenze delle decine di migliaia di minatori gallesi impiegati a cavare il carbone.
A oltre 130 anni di distanza dall’avvio dell’incredibile fenomeno molti di quei locali sono ancora attivi e tuttora appartenenti alle famiglie originali. Ma ciò che è più straordinario è che i discendenti di seconda, terza e anche quarta generazione dei pionieristici migranti continuano a tornare ogni anno a Bardi per le vacanze estive. E per le vie del paese si sente solo parlare uno strano inglese inframezzato al dialetto emiliano-romagnolo.
Molti di loro, tra i quali gli ultimissimi testimoni del primo dopoguerra, sono stati rintracciati e intervistati, nei loro antichi Cafe-Bar.
“Il Galles Italiano”, scritto sempre da Palozzi in collaborazione con l’autrice inglese Lucy Fulford, segue di una settimana la messa in onda di “Storia di una goccia d’acqua”, il documentario dedicato a Rieti e alla sua provincia, che ha ottenuto il lusinghiero risultato di essere stato visto da circa 1,5 milioni di telespettatori.
Come sempre la colonna sonora e del musicista reatino Andrea Rosatelli.



