La recente sentenza del Tribunale, che arriva dopo cinque anni di processo, segna una vittoria significativa per la famiglia Capriotti Lombardo. Il giudice Gianluca Morabito ha stabilito che il crollo dell’edificio non sia stato causato da un evento eccezionale o imprevedibile, ma da difetti strutturali già presenti nella costruzione. La decisione non solo riconosce le responsabilità, ma pone l’accento sulla necessità di garantire edifici sicuri, soprattutto nelle zone ad alta attività sismica.
A seguito della sentenza, l’avv. Gregorio Equizi, legale della famiglia Capriotti Lombardo, ha sottolineato l’importanza di questa decisione :
“La sentenza arriva all’esito di un complesso processo e rende giustizia alla Famiglia Capriotti Lombardo ed in qualche modo a tutte le vittime dei crolli.
Ha infatti ribadito, anche sulla base di una complessa Ctu redatta dal prof Iervolino dell’Università Federico II di Napoli, che il terremoto di Amatrice non è stato affatto un evento eccezionale o imprevedibile e che il crollo è avvenuto a causa dei difetti strutturali dell’edificio crollato.
Tuttavia, per garantire effettività al risarcimento ottenuto, ci sarebbe bisogno di una legge che preveda un indennizzo (non quindi un vero e proprio risarcimento) per tutte le vittime delle calamità naturali; anche la proposta di una assicurazione obbligatoria sulla casa dovrebbe essere valutata con attenzione senza pregiudizi politici perché finirebbe per premiare i proprietari di abitazioni sicure e consentirebbe un’analisi dei rischi su tutto il territorio nazionale.
Noi avvocati ad esempio siamo stati obbligati per legge a pagarci una polizza professionale perché chi affitta la propria casa non potrebbe esserlo?”
15_01_2025



