Gennaio 2020

5 EURO DI RICARICA, 4 EURO DI CREDITO. L'AGCOM DICE STOP

Molti consumatori hanno scritto all’Unione Nazionale Consumatori lamentando il fatto di aver acquistato una ricarica telefonica da 5 o 10 euro per poi ritrovarsi con un credito effettivo di 4 o 9 euro.

L’euro “mancante”, infatti, veniva utilizzato per l’attivazione di alcuni servizi extra come 3 giga in omaggio o 24 ore di internet gratuito ecc. Il tutto alle spalle dell’ignaro utente.Si tratta nello specifico delle offerte Ricarica+ di Tim, Giga Ricarica di Vodafone e Ricarica Special di Wind.

Una pratica commerciale al quanto discutibile che è stata prontamente segnalata alle Autorità competenti dalla nostra associazione.

L’Agcom dice stop ai costi di ricarica per carte prepagate

L’Autorità Garante delle Comunicazioni con una delibera pubblicata nei giorni scorsi ha dato agli operatori 30 giorni per interrompere questa operazione che, tra l’altro, andava a colpire le fasce più deboli.Infatti, la pratica di “decurtare” un euro dal credito ricaricato, riguarda i formati da 5 o 10 € spesso acquistati da giovani o da utenti non benestanti.

Nella documentazione dell’Authority viene sottolineato inoltre, come questi formati standard, non fossero più rintracciabili presso i rivenditori autorizzati come bar, tabacchi o edicole ma solo online o negli store con la conseguenza che l’utente che si rivolgeva ai canali di vendita “tradizionali” dovesse necessariamente attingere a formati di ricarica più costosi.

condividi su: