Aperta ufficialmente al pubblico, nella Sala degli Specchi del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, la mostra “Quando il mito prende vita. Il Ratto delle Sabine di Pietro da Cortona”, capolavoro assoluto della storia dell’arte occidentale, celebre tela della prima maturità dell’artista, realizzata intorno al 1630 e concessa in prestito straordinario dai Musei Capitolini di Roma.
Nella mattinata di venerdì 25 settembre si è tenuta l’anteprima stampa e una breve cerimonia di inaugurazione alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e dei rappresentanti del mondo della cultura. Tra i presenti sono intervenuti il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, l’Assessore alla cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati, il Presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo, l’Assessore ai Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture della Regione Lazio Manuela Rinaldi, la Direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina Ilaria Miarelli Mariani e il Funzionario conservatrice della Pinacoteca dei Musei Capitolini di Roma e membro del comitato scientifico Federica Maria Papi.
L’iniziativa nasce nell’anno del decennale del sisma del Centro Italia (2016-2026) e si inserisce nel quadro delle celebrazioni di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”, all’interno del programma d’area vasta “L’Aquila 2026, una grande avventura per Rieti”.
Promossa dal Comune di Roma e dal Comune di Rieti (a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti) e finanziata dal Piano Nazionale Complementare – NextAppennino e dal Ministero della Cultura per il tramite del Comune dell’Aquila, l’esposizione intende testimoniare la concretezza del modello di “cultura diffusa” che dalla Capitale si estende verso le zone interne e l’Appennino centrale. Inoltre, il percorso espositivo accompagnerà la comunità reatina verso il traguardo del Centenario della Provincia di Rieti (1927-2027).
“L’apertura di questa mostra rappresenta un momento storico di straordinario orgoglio per la nostra città e per l’intero territorio – ha dichiarato il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi – Riuscire a portare nel cuore di Rieti un capolavoro di inestimabile valore come il Ratto delle Sabine di Pietro da Cortona, concesso dai Musei Capitolini, dimostra come le aree interne dell’Appennino centrale possano essere protagoniste di progetti culturali di livello internazionale. Nell’anno in cui ricordiamo i dieci anni dal sisma e affianchiamo L’Aquila nel suo percorso di Capitale Italiana della Cultura, dimostriamo che la cultura può essere un veicolo di sviluppo. Per Rieti non si tratta di un punto di arrivo, ma di un punto di partenza”.
“Portiamo a compimento un’operazione culturale di altissimo profilo, frutto di una sinergia istituzionale impeccabile tra Roma, Rieti e L’Aquila – ha aggiunto l’Assessore alla cultura, Letizia Rosati – Presentare questa tela all’interno della magnificenza della nostra Sala degli Specchi, con un allestimento essenziale studiato per esaltarne ogni dettaglio, offre ai cittadini e ai turisti un’esperienza di pura meraviglia. Questo dipinto non è solo il manifesto della pittura barocca, ma racchiude la nostra stessa matrice identitaria: un racconto di integrazione e unione che ci accompagna idealmente verso lo storico traguardo del Centenario della nostra Provincia. Un ringraziamento sentito per la disponibilità e la sensibilità alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma nelle persone del Sovrintendente Claudio Parisi Presicce, della Direttrice dei Musei Civici di Roma Ilaria Miarelli Mariani e della conservatrice della Pinacoteca Federica Maria Papi. Ringrazio il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, per la fiducia accordatami e per aver creduto a questa possibilità così ambiziosa. Fondamentale il contributo degli uffici comunali a partire dal dirigente del settore Cultura, Stefano Berton, la direttrice del Museo Civico di Rieti Francesca Lezzi. Non posso non ringraziare poi il comitato organizzativo nelle persone di Laura Saulli, Gianna Petrongari e Maurizio Fioravanti dell’ufficio Museo, nonché Vanessa Grifoni per l’allestimento. Un sentito ringraziamento va anche al personale dell’ufficio teatro e delle manutenzioni come a tutto lo staff della comunicazione”.
Info utili e orari di visita
- Sede: Sala degli Specchi, Teatro Flavio Vespasiano – Via Garibaldi 265, Rieti
- Periodo di apertura: Dal 25 settembre 2026 al 30 maggio 2027
- Ingresso: Gratuito con audioguida inclusa fino al 31 dicembre 2026
Orari di apertura al pubblico:
- Dal Lunedì al Giovedì: 8:00 – 14:00
- Venerdì, Sabato e Domenica: 9:00 – 19:00
Informazioni e prenotazioni visite guidate per gruppi:
- Museo Civico di Rieti: Tel. 0746 287456 | Email: museo@comune.rieti.it
- Archeoares: Tel. 335 431722 | Email: rieti@archeoares.com
Catalogo: Forma Edizioni (a cura di Sergio Guarino, Francesca Lezzi, Gianna Petrongari)
Foto m. D’alessandro – R.Fagiani



