A destare perplessità sono innanzitutto gli interventi necessari alla realizzazione dei sottoservizi. Gli scavi interessano infatti un’area dove sono presenti numerose alberature.
“Stiamo parlando di un habitat importantissimo per la città, dal valore unico – sottolineano i cittadini – Realizzare queste tubature significa intervenire nel terreno e inevitabilmente anche in prossimità delle radici degli alberi”
La preoccupazione è che l’intervento possa compromettere gli apparati radicali di alcune piante e, nel tempo, incidere sulla loro salute. Un timore che viene collegato anche a precedenti interventi effettuati in altre aree della città, dove alcuni alberi, secondo quanto riferito dai cittadini, sarebbero successivamente morti.
Ma a colpire chi questa mattina ha osservato i lavori sono anche alcuni importanti tagli effettuati sui rami.
Il problema, spiegano, non è semplicemente estetico. Quando vengono praticati tagli di grandi dimensioni, la superficie della ferita resta esposta e può diventare una porta d’ingresso per patogeni vegetali. La letteratura scientifica sul tema ha documentato il ruolo delle ferite e delle potature improprie nel favorire processi di decadimento e debilitazione degli alberi: una pratica che, se non eseguita secondo criteri corretti e nel rispetto della biologia della pianta, può quindi avere conseguenze opposte rispetto alla conservazione e alla valorizzazione dell’alberatura.
Ed è proprio qui che nasce la domanda dei cittadini.
Il progetto, infatti, si presenta come un intervento di “valorizzazione del patrimonio naturale”. Un’espressione che, proprio perché riguarda un’area verde di particolare pregio, richiama inevitabilmente anche la necessità di tutelare il patrimonio arboreo già presente.
Una segnalazione, dunque, che non mette in discussione la necessità di dotare il parco di nuovi servizi, ma chiede attenzione sulle modalità con cui i lavori vengono realizzati e, soprattutto, sulla tutela di quanto già esistente.
19_09_26



