Nel 2027 il bollo non si pagherà per una larga parte delle auto in circolazione e per i motocicli. È questa una delle misure contenute nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri del 16 settembre, che introduce per un anno l’esenzione dalla tassa automobilistica.
Per le automobili il limite è fissato a 80 kW di potenza, equivalenti a circa 109 cavalli. Il provvedimento riguarda le vetture alimentate a benzina o gasolio, anche quando la propulsione è combinata con un’altra fonte. L’esenzione, però, non si applica a tutte le auto possedute dalla stessa persona: è riconosciuta a un solo veicolo.
Se il proprietario ha più automobili che rientrano nel limite, sarà quella con la potenza più bassa a beneficiare dell’esenzione. In caso di pari potenza, il criterio previsto è quello dell’importo del bollo più basso.
La novità riguarda anche moto e ciclomotori, ma anche in questo caso il beneficio è legato a un solo mezzo e non è cumulabile con quello previsto per un’automobile fino a 80 kW. In sostanza, chi possiede un’auto che rientra nella soglia e una moto dovrà beneficiare dell’esenzione su uno solo dei due veicoli.
Tra le auto che rientrano nella soglia degli 80 kW ci sono alcuni dei modelli più diffusi sul mercato italiano, dalla Fiat Panda Pandina alla Dacia Sandero, passando per Kia Picanto, Renault Clio, Citroën C3, Skoda Fabia e Hyundai i20.
L’esenzione sarà valida dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027. Non si tratta quindi della cancellazione definitiva del bollo: l’eventuale conferma oltre il 2027 dovrà essere stabilita successivamente.
Il provvedimento ha un costo stimato in circa 2,3 miliardi di euro, destinati anche a compensare le Regioni per il mancato gettito della tassa automobilistica. Il bollo rappresenta infatti una delle entrate fiscali degli enti regionali.



