Sono le otto di sera, magari la cena è già pronta e finalmente si pensa di aver chiuso la giornata. Poi si apre il registro elettronico, come fanno ormai tanti genitori e ragazzi, e compare una nuova consegna: pagine da studiare, esercizi da fare, magari anche una verifica o un’interrogazione da preparare per la mattina successiva.
È proprio su questo meccanismo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito vuole intervenire nuovamente.
Il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato una nuova circolare, più stringente rispetto a quella già inviata alle scuole lo scorso anno, per ribadire che i compiti non devono essere assegnati all’ultimo momento attraverso il registro elettronico.
In particolare, il ministro ha fatto un esempio molto preciso: non si possono comunicare alle 20 i compiti da svolgere la mattina dopo. L’indicazione è che vengano assegnati durante le lezioni e annotati dagli studenti sul diario cartaceo.
“Le circolari vanno rispettate” ha detto Valditara, spiegando così la necessità di tornare sull’argomento dopo le indicazioni già date in precedenza.
E non è soltanto una questione di orario.
Nel mirino c’è anche la concentrazione di verifiche e interrogazioni nella stessa giornata. L’invito del Ministero è a evitare che uno studente si ritrovi, nello stesso giorno, a dover affrontare più prove, con tutto il carico di preparazione che questo comporta.
Un problema che si presenta soprattutto quando manca un coordinamento tra le diverse materie: ogni insegnante programma la propria verifica, ma alla fine può capitare che sul calendario dello studente si accumulino più impegni contemporaneamente.
La questione, peraltro, non nasce oggi.
Già nell’aprile del 2025 il Ministero aveva chiesto agli insegnanti di pianificare con attenzione verifiche, compiti e attività di studio, tenendo conto anche di quanto programmato dagli altri docenti. La stessa circolare invitava a evitare che i compiti venissero inseriti sul registro elettronico in serata per il giorno successivo e sottolineava l’importanza di una distribuzione più equilibrata del lavoro durante la settimana.
Adesso si torna sull’argomento con l’annuncio di una nuova circolare.
Il registro elettronico, dunque, resta. Ma secondo le indicazioni anticipate dal ministro non dovrebbe trasformarsi in uno strumento attraverso il quale, a fine giornata, arrivano nuove consegne da svolgere poche ore dopo.
E torna anche il vecchio diario di carta, quello sul quale il compito viene scritto mentre è ancora in classe, insieme agli altri impegni della giornata.
Per le famiglie significa anche un cambio di abitudine: il registro continuerà a essere uno strumento per comunicazioni e informazioni scolastiche, ma l’idea è quella di riportare l’assegnazione dei compiti dentro il normale svolgimento della lezione, lasciando agli studenti il tempo necessario per organizzarsi.
La nuova circolare dovrà ora chiarire nel dettaglio le modalità con cui queste indicazioni saranno applicate nelle scuole.
15_09_26



