Il Gruppo Misto di Minoranza torna a intervenire sulla situazione del depuratore di Capradosso, sollevando nuovamente interrogativi sull’inerzia dell’Amministrazione comunale e sul mancato avvio dei lavori annunciati da APS.
La vicenda, ricordano i consiglieri di minoranza, si trascina dal 2019 e riguarda un impianto che, secondo quanto più volte denunciato, continua a presentare criticità con conseguenti sversamenti a cielo aperto e potenziali ripercussioni di carattere ambientale e igienico-sanitario.
Il Gruppo Misto di Minoranza aveva già denunciato pubblicamente la situazione, evidenziando anche il silenzio dell’Amministrazione comunale. A quelle denunce aveva fatto seguito, il 24 novembre 2025, un comunicato di APS dal titolo significativo: “Al via i lavori preliminari”.
Nel comunicato, APS annunciava l’avvio degli interventi necessari alla realizzazione di un depuratore definito «moderno, efficiente e sostenibile», attraverso un investimento di circa un milione di euro destinato al territorio del Cicolano.
“Si trattava di un annuncio importante – sottolineano i rappresentanti del Gruppo Misto di Minoranza – accompagnato da promesse altrettanto importanti. Tuttavia, a distanza di mesi, la realtà che i cittadini possono constatare è ben diversa”.
Ad oggi, infatti, secondo la minoranza, non risulterebbero avviati né il cantiere né i lavori annunciati, mentre il depuratore continuerebbe a trovarsi nelle condizioni già denunciate.
Di fronte a questa situazione, il Gruppo Misto di Minoranza chiede pubblicamente al Sindaco di chiarire quale sia stata l’azione dell’Amministrazione comunale nei confronti di APS.
In particolare, la minoranza chiede:
- se il Sindaco abbia mai diffidato formalmente APS affinché procedesse con i lavori annunciati;
- se abbia mai chiesto conto dei ritardi e delle responsabilità;
- quali iniziative concrete siano state assunte dall’Amministrazione per tutelare il territorio e i cittadini di Capradosso;
- quale sia oggi il cronoprogramma effettivo dell’intervento e quando i lavori saranno realmente avviati.
Il Gruppo Misto di Minoranza richiama inoltre l’attenzione sulle responsabilità istituzionali del primo cittadino, ricordando che il Sindaco riveste anche il ruolo di autorità sanitaria locale e che, in presenza di potenziali criticità ambientali e igienico-sanitarie, è necessario assumere tutte le iniziative di competenza.
“Non è più sufficiente assistere a comunicati e annunci – affermano i rappresentanti della minoranza – I cittadini hanno diritto di conoscere lo stato reale delle opere, le ragioni dei ritardi e soprattutto i tempi entro i quali gli interventi saranno effettivamente realizzati».
Il Gruppo Misto di Minoranza ribadisce quindi la propria intenzione di continuare nell’attività di controllo, denuncia e richiesta di trasparenza, ritenendo che questo rappresenti uno dei compiti fondamentali di un’opposizione seria e responsabile.
«Se chiedere conto agli amministratori e ai gestori dei servizi significa disturbare il manovratore – sottolineano i consiglieri – il Gruppo Misto di Minoranza continuerà a farlo. Sarebbe molto più grave fingere di non vedere i problemi e lasciare che vengano sistematicamente rinviati».
Secondo la minoranza, il caso del depuratore di Capradosso rappresenta anche un’occasione per richiamare l’attenzione su un principio fondamentale della vita amministrativa: i cittadini devono poter valutare gli amministratori sulla base dei risultati concreti e non degli annunci.
PLa minoranza invita i cittadini a seguire l’evoluzione della vicenda, a verificare concretamente lo stato delle opere e a pretendere risposte chiare da chi ha ricevuto dalla comunità la responsabilità di amministrare.
«Una comunità informata – concludono il Cav. Cosmo Bianchini e Gabriele Di Leginio – è una comunità più libera. Chiedere trasparenza, rispetto e risultati non significa schierarsi: significa esercitare pienamente il diritto di partecipare e di controllare l’azione amministrativa».



