È stato forse il concerto più “trasversale” della Fiera del Peperoncino di quest’anno. Michele Bravi ha portato sul palco di Rieti un pubblico diverso per età e gusti musicali, riunito dalla forza delle sue canzoni e da uno spettacolo costruito con una cura quasi teatrale.
Non il classico concerto da piazza, ma un vero viaggio tra musica ed emozioni. Bravi si è presentato con un’orchestra di dieci elementi, dando agli arrangiamenti una dimensione più ricca e raffinata, accompagnata da una scenografia pensata per trasformare il palco in un piccolo teatro.
Luci, musica e immagini hanno fatto da cornice alle sue interpretazioni, creando un’atmosfera intima anche davanti a una platea numerosa. E il pubblico ha risposto con entusiasmo: applausi, cori e attenzione hanno accompagnato l’intera serata, in un rapporto diretto tra l’artista e la piazza.
A colpire è stata proprio la varietà del pubblico: giovanissimi, adulti e spettatori più grandi, tutti coinvolti da un repertorio capace di attraversare generazioni e sensibilità differenti. Una presenza scenica elegante, una voce riconoscibile e una dimensione musicale più ricercata hanno regalato alla Fiera una serata di qualità.
Michele Bravi ha così aggiunto una sfumatura diversa al cartellone dell’edizione 2026: dimostrando come anche nel grande contenitore della Fiera del Peperoncino ci sia spazio per una proposta musicale capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale.
Ph M.Festuccia



