Da Collalto Sabino al Kirghizistan, la diplomazia passa dalla formazione: il progetto di OLITEC

2/09/2026 | Lavoro, News

Olitec

Un incontro diplomatico che parte da un piccolo centro della provincia di Rieti e guarda all’Asia centrale. È quello che si è svolto il 28 agosto nella sede della Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca – OLITEC di Collalto Sabino, dove è arrivata una delegazione della Repubblica Kirghisa guidata dall’ambasciatore in Italia, S.E. Ermek Omuraliev.

Al centro del confronto non ci sono state soltanto relazioni istituzionali, ma soprattutto formazione, ricerca e trasferimento di competenze. La Fondazione ha illustrato alla delegazione il Programma Magellano, percorso residenziale di alta formazione professionale che potrebbe coinvolgere anche otto giovani kirghisi, quattro donne e quattro uomini.

Il progetto prevede un primo ciclo di 18 mesi, con la possibilità di proseguire fino a 36, e punta su discipline ad alto contenuto tecnologico come Bioinformatica, Realtà Immersiva e Intelligenza Artificiale, affiancate da attività di laboratorio, project work, tutoraggio e formazione alla responsabilità personale e al lavoro di squadra.

L’aspetto più significativo del progetto riguarda però ciò che dovrebbe avvenire al termine del percorso. L’idea illustrata da OLITEC è infatti quella di evitare che la formazione si traduca semplicemente nella permanenza dei giovani all’estero, puntando invece sul rientro delle competenze in Kirghizistan. I giovani formati potrebbero così contribuire alla nascita di nuove attività formative, startup e collegamenti con il mondo della ricerca e dell’industria internazionale.

Per trasformare l’ipotesi in un progetto concreto, sono già state individuate alcune fasi operative: dalla scelta di un referente locale in Kirghizistan agli incontri a distanza con il personale della Fondazione, fino a una possibile sessione in presenza dedicata alle metodologie di selezione dei candidati.

L’ambasciatore Omuraliev avrebbe espresso apprezzamento per il confronto e disponibilità a favorire i successivi passaggi istituzionali. A conclusione della visita, la Fondazione gli ha inoltre conferito il titolo onorario di “Maestro dell’Opera”.

Il riconoscimento di Musumeci

A pochi giorni dall’incontro con la delegazione kirghisa è arrivato anche il riconoscimento del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

In una lettera indirizzata a Massimiliano Nicolini, direttore del Dipartimento Ricerca, in risposta a una comunicazione dell’11 agosto, il ministro ha definito l’attività della Fondazione un “importante tassello” per assicurare ai giovani una crescita consapevole e orientata alla prevenzione.

Un passaggio che collega la formazione tecnologica proposta da OLITEC a un concetto più ampio di responsabilità: conoscere le tecnologie, ma anche saper valutare i rischi, rispettare procedure, proteggere persone e dati e assumere consapevolezza delle conseguenze delle proprie decisioni.

Nella parte conclusiva della lettera, Musumeci manifesta inoltre l’auspicio di poter visitare in futuro la Fraternità d’Opera e di Ricerca.

Due episodi ravvicinati, dunque, che riportano Collalto Sabino al centro di un’attività con una dimensione che va oltre i confini locali.

 

02_09_26

Condividi su:

Format Rieti Maggio-Giugno 2026

Categorie

Archivio