Margherita Hack, una donna piena di cielo: il 3 settembre a Castel Sant’Angelo

29/08/2026 | Eventi, Notizie in evidenza

 Una serata per guardare le stelle, ma soprattutto per provare a conoscere meglio la donna che per tutta la vita ha cercato di comprenderle. È “Margherita Hack – Una donna piena di cielo”, lo spettacolo teatrale in programma giovedì 3 settembre, alle ore 21, in piazza A. Gramsci, al Laghetto Canetra di Castel Sant’Angelo con ingresso gratuito

A portare sul palcoscenico la figura di una delle più importanti e amate astrofisiche italiane sarà Giorgia Trasselli, protagonista di uno spettacolo scritto e diretto da Antonio Nobili. Ad accompagnare il racconto ci sarà la musica dal vivo dei Goose Trio, composto da Cecilia Ottaviani, Riccardo Trasselli e Davide Tardozzi, con l’aiuto regia di Ilaria Giorgi.

Non sarà soltanto il racconto della carriera scientifica di Margherita Hack. Lo spettacolo prova a restituire la personalità, l’ironia, le passioni e le battaglie di una donna che ha fatto della curiosità e della libertà di pensiero alcuni dei tratti distintivi della propria esistenza.

Hack, con il suo linguaggio diretto e anticonvenzionale, riuscì infatti a portare l’astronomia fuori dai laboratori e dai libri, rendendola accessibile a tutti. Parlava di stelle e galassie, ma anche di vita quotidiana, di società, di diritti, di scelte personali. Una scienziata capace di spiegare l’universo senza mai farlo sembrare distante.

Ed è proprio questo il cuore di “Una donna piena di cielo”: attraverso la voce e l’interpretazione di Giorgia Trasselli, il pubblico incontrerà una Margherita Hack non soltanto scienziata, ma donna curiosa, ironica, appassionata e libera, capace di interrogarsi continuamente sul mondo e sull’essere umano.

La cornice del Laghetto Canetra aggiungerà alla serata un elemento particolarmente suggestivo: uno spettacolo dedicato a una donna che ha trascorso la propria vita con gli occhi rivolti verso il cielo si svolgerà infatti all’aperto, sotto le stelle.

Un’occasione per conoscere o ritrovare Margherita Hack attraverso il teatro e la musica, ma anche per lasciarsi accompagnare dalle sue domande. Quelle più semplici e, forse, più difficili: cosa c’è là fuori? E cosa c’è dentro di noi?

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