Dieci anni dal sisma: CNRE “Basta burocrazia, serve velocrazia” per la ricostruzione

19/08/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

“Se continuiamo con questo modello, rischiamo di commemorare il ventennale con gli stessi problemi. Serve un cambio di paradigma: ricostruire in modo ecologico, sicuro e veloce.”  Lo dice il Presidente del Centro Nazionale Ricostruzione Ecologica, CNRE, a dieci anni dal terremoto del Centro Italia con il tema della ricostruzione che torna ogni anno drammaticamente al centro dell’attenzione. “Amatrice è ancora oggi il simbolo di una ricostruzione che procede tra difficoltà, tempi lunghi e comunità che rischiano di spopolarsi. Ma il problema non riguarda soltanto Amatrice: coinvolge l’intero territorio del cratere sismico”,
Per il CNRE  è arrivato il momento di cambiare approccio. “Si parla continuamente di burocrazia – afferma Claudio Del Medico Fasano, presidente del CNRE – ma noi riteniamo che il problema sia più profondo. Abbiamo bisogno di passare dalla burocrazia alla velocrazia: un nuovo paradigma nel quale la velocità della ricostruzione diventi una componente essenziale della qualità dell’intervento pubblico”. Secondo il CNRE, infatti, non basta accelerare le procedure di un sistema concepito secondo logiche tradizionali. Occorre ripensare il processo costruttivo nel suo complesso.
   “Abbiamo oggi tecnologie e conoscenze  – continua Del Medico Fasano – e possiamo costruire edifici sicuri dal punto di vista sismico, energeticamente efficienti e ambientalmente sostenibili, utilizzando sistemi industrializzati, modulari e prefabbricati, materiali a basso impatto e strumenti digitali. Perché non trasformare la ricostruzione del Centro Italia nel più grande laboratorio italiano di edilizia ecologica e veloce?”.
   La proposta del CNRE è quella di avviare un nuovo modello di ricostruzione ecologica, capace di coniugare sicurezza antisismica, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e rapidità esecutiva. “Non dobbiamo ricostruire semplicemente ciò che il terremoto ha distrutto – sottolinea il presidente del CNRE –. Dobbiamo ricostruire le condizioni perché le persone tornino a vivere in questi territori, perché riaprano le attività, perché i giovani possano avere un futuro e perché le comunità non vengano lentamente cancellate dallo spopolamento».
Il rischio, secondo il CNRE, è quello di trovarsi tra altri dieci anni a discutere degli stessi problemi. Non possiamo arrivare al ventesimo anniversario del sisma ancora a parlare degli stessi ritardi. Se vogliamo evitare questo scenario, dobbiamo avere il coraggio di cambiare paradigma oggi”.
   Il CNRE propone pertanto l’apertura di un confronto nazionale sulla Ricostruzione Ecologica e Veloce del Centro Italia, coinvolgendo istituzioni, enti locali, università, professionisti, imprese e comunità territoriali. “La ricostruzione può diventare una straordinaria opportunità di rinascita – conclude Claudio Del Medico Fasano –. Il Centro Italia può diventare il luogo nel quale l’Italia dimostra che sicurezza, ecologia, innovazione e velocità non sono obiettivi alternativi, ma possono diventare i pilastri di un unico modello. Dalla burocrazia alla velocrazia: è questa la sfida che dobbiamo raccogliere”.
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