Eppure canto! Complessi e… ‘complessi’. Il 16 agosto al Terminillo una serata tra amici con Felice Nucci

15/08/2026 | Eventi, Notizie in evidenza

C’è un appuntamento che, a Terminillo, ormai sa di tradizione. È quello che arriva puntuale dopo Ferragosto, nato quasi per gioco e diventato, edizione dopo edizione, una serata capace di mettere insieme musica, allegria, ricordi e soprattutto solidarietà.

Domenica 16 agosto, alle 21, nel Salone della Chiesa di San Francesco, torna “Eppure canto”, lo spettacolo con Felice Nucci, inserito nel “Progetto Luce” ed accolto con grande entusiasmo e ironia da Padre Mariano. Quest’anno spazio  ai grandi successi musicali degli anni ’60, ’70 e ’80, nascondendo dietro il revival un obiettivo decisamente concreto ed attuale.

Perché quello che era nato come un gioco, negli anni ha assunto un significato sempre più importante, raccogliendo attraverso le donazioni spontanee del pubblico una cifra ormai ragguardevole, destinata a sostenere un progetto che sembrava ambizioso: realizzare il nuovo impianto di illuminazione del grande mosaico che decora l’abside del Tempio.

Si tratta di un’opera imponente, circa 350 metri quadrati, firmata dal maestro Domenico Colledani. Un’esplosione di forme e colori che racconta la creazione dell’universo, con il Big Bang assunto come metafora dell’atto creativo divino e la luce di Dio che si irradia al centro della composizione. Un patrimonio artistico che, grazie al “Progetto Luce”, sarà valorizzato con un’adeguata illuminazione e restituito alla vista dei visitatori nella sua piena suggestione.

A tenere insieme la serata sarà ancora una volta Felice Nucci, protagonista e promotore dell’iniziativa, personaggio eclettico e appassionato, capace di trasformare una serata tra amici in un appuntamento che oggi coinvolge una comunità sempre più ampia.

Sul palco “Complessi e complessi”  canzoni che hanno accompagnato intere generazioni, i ricordi e le atmosfere di un tempo. Ma non mancheranno le incursioni,  in un altro genere di “complessi”: quelli che fanno  riflettere e riconoscersi.

È proprio questo, forse, il segreto del successo dell’iniziativa: non prendersi troppo sul serio, divertirsi insieme e, nello stesso tempo, riuscire a fare qualcosa di concreto per un luogo e per un’opera che appartengono alla storia e all’identità del Terminillo.

 

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