“Così abbiamo affrontato la maxi emergenza”. Il racconto dal de Lellis dopo la tragedia sulla Rieti-Terni

3/08/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

Alle 17.20 il sistema dell’emergenza sanitaria reatina entra in stato di massima operatività. La centrale operativa del 118 comunica che dalla superstrada Rieti-Terni stanno arrivando numerosi feriti coinvolti nel drammatico incidente costato la vita a alcune persone (il numero crescerà nelle ore seguenti).

Format ha incontrato all’ospedale il dott. Massimiliano Angelucci responsabile della UOC Direzione Medica Ospedaliera,  e il responsabile della UOC Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, il dottor Walter Roscetti, che hanno ripercorso le ore concitate della gestione dell’emergenza.

“Alle 17.20 siamo stati contattati dalla centrale operativa del 118, che ci ha comunicato l’arrivo di numerosi feriti coinvolti nell’incidente sulla Rieti-Terni – racconta il dott. Roscetti – Abbiamo immediatamente informato la Direzione medico-ospedaliera ed è stato attivato il PEIMAF, il Piano di emergenza per il massiccio afflusso di feriti”.

Un piano che era stato aggiornato appena poche settimane fa ricorda il dott. Angelucci “Era stato revisionato meno di un mese fa anche sulla base delle esercitazioni svolte nei mesi precedenti. Questo ci ha consentito di attivare rapidamente un’organizzazione già collaudata”.

Da quel momento si è messa in moto una macchina organizzativa complessa. È stata costituita l’unità di crisi, richiamato il personale reperibile e completamente riorganizzata l’attività del Pronto soccorso. I pazienti già presenti sono stati rivalutati e quelli meno critici trasferiti in altre aree, così da liberare gli spazi necessari all’arrivo dei feriti.

“Le procedure previste dal piano sono state attivate nell’immediato – spiega ancora Roscetti. – Ogni fase era stata pianificata e questo ci ha permesso di affrontare un’emergenza di queste dimensioni con ordine e rapidità”.

Sul luogo dell’incidente, intanto, veniva allestito un presidio sanitario avanzato per effettuare il triage e prestare le prime cure ai feriti prima del trasferimento negli ospedali. A Rieti sono arrivati undici pazienti, tutti trasportati con i mezzi del 118.

Il dott. Roscetti sottolinea la risposta dell’intero ospedale. “Ho trovato una grande capacità organizzativa da parte di tutto il personale. Le esercitazioni svolte in precedenza ci avevano preparato alla gestione di una maxi emergenza. Naturalmente situazioni di questo tipo sono sempre complesse, ma soprattutto il personale infermieristico ha dimostrato grande professionalità e una forte attenzione umana nell’accoglienza dei pazienti”.

L’emergenza, infatti, non riguardava soltanto i traumi fisici. Molti dei passeggeri e dei loro familiari erano comprensibilmente sotto choc. “Ricordo una signora che cercava disperatamente il marito. Fortunatamente era ricoverato in una stanza vicina. Sono momenti che restano impressi”.

Anche il supporto psicologico è stato garantito. Pur essendo domenica, l’ospedale ha potuto contare sulla collaborazione di uno psichiatra, mentre infermieri e operatori hanno fornito un costante sostegno ai pazienti e ai loro familiari.

Come previsto dal protocollo, sono state predisposte anche le sale operatorie. “In questi casi vengono attivate in via preventiva perché inizialmente non si conosce la gravità dei traumi – precisa Angelucci – Fortunatamente non è stato necessario utilizzarle”.

Complessivamente il Pronto soccorso del de Lellis ha preso in carico 11 feriti: sei sono stati ricoverati, mentre cinque sono stati dimessi dopo gli accertamenti.

Tra i ricoverati, uno è stato affidato all’Anestesia, uno alla Medicina d’urgenza, due alla Chirurgia e due trattenuti in Osservazione Breve Intensiva (OBI). Il quadro clinico più delicato riguarda un paziente con una lacerazione epatica, monitorata costantemente ma senza necessità di intervento chirurgico. Un altro ha riportato una contusione polmonare, mentre gli altri presentano traumi al volto e agli arti superiori e inferiori.

“Nessuno dei pazienti ricoverati è attualmente in pericolo di vita” rassicurano i sanitari.

Intorno alle 20 di domenica sera l’emergenza è progressivamente rientrata e il PEIMAF è stato disattivato. Per il personale del de Lellis si è conclusa così una giornata che, dopo il terremoto, resterà tra le più difficili degli ultimi anni, affrontata con una macchina organizzativa che ha dimostrato di essere pronta a rispondere anche a una delle più gravi emergenze sanitarie vissute dal territorio reatino ed il cui peso è stato sostenuto anche da altri nosocomi.

 

03_08_26

Condividi su:

Format Rieti Maggio-Giugno 2026

Categorie

Archivio