“Registriamo con profondo sconcerto l’ennesima prova di arroganza istituzionale e disprezzo per il ruolo del Consiglio Comunale da parte dell’Amministrazione – scrivono PD, Rieti Città Futura, T’Immagini, P.S.I. – Rieti in Sakute – Nome Officina Politica, Per il Bene Comune Progetto Civico Italia – Ci è appena arrivata la convocazione congiunta delle Commissioni Consiliari cultura e regolamenti per discutere l’approvazione dei regolamenti sull’Archivio Storico, la Biblioteca ed il Teatro comunali. Tale convocazione è fissata per il 27 luglio alle 16.30, poche ore prima del Consiglio Comunale (convocato per il 28 luglio alle ore 9.00) nel cui ordine del giorno è inserita l’approvazione dei suddetti regolamenti.
Questo rappresenta una grave forzatura di metodo e di merito. In un’unica seduta convocata in fretta e furia si pretende di liquidare la revisione complessiva dei tre pilastri fondamentali dell’identità e della gestione culturale della Città di Rieti:
– L’approvazione del Regolamento dell’Archivio Storico Comunale, custodia della memoria storica della nostra comunità;
– L’approvazione del nuovo Regolamento della Biblioteca Comunale Paroniana, centro nevralgico della vita culturale e dello studio cittadino;
– L’approvazione del Regolamento del Complesso Monumentale Teatro Flavio Vespasiano, monumento simbolo dell’arte e dello spettacolo della nostra Città.
Trattare atti normativi di tale portata poche ore prima del Consiglio Comunale svela la vera intenzione di questa maggioranza: trasformare le Commissioni Consiliari in un mero passacarte, riducendo a pura formalità burocratica quello che dovrebbe essere un luogo d’esame critico, di proposte e condivisione. Non si tratta unicamente di una palese mancanza di rispetto verso le prerogative dei Consiglieri di opposizione, ma di uno sgarbo verso l’intera cittadinanza, verso il mondo della cultura, le associazioni e le realtà accademiche e studentesche che vivono quotidianamente questi luoghi e che avrebbero meritato un percorso di confronto aperto, trasparente e partecipato.
A questo punto non possiamo che dare ragione al Sindaco Sinibaldi, che a “La Rana nel Pozzo” su Rietilife TV lodava l’Assessora Rosati per aver “alzato l’asticella” rispetto al suo predecessore Formichetti. Chapeau al Sindaco e all’Assessora: l’asticella è stata montata così in alto che le regole della partecipazione democratica da quaggiù non si vedono più.”



