Casaprota e Collelungo senza acqua, parte la raccolta firme: cittadini denunciano i disservizi di APS

22/07/2026 | Ambiente, Notizie in evidenza

Parte da Casaprota la raccolta firme per protestare contro le tante interruzioni del servizio idrico segnalate in queste settimane, per le quali non è stata data comunicazione preventiva né motivazione successiva.

I cittadini di Casaprota e Collelungo stanno raccogliendo le firme in una missiva inviata ad APS, agli amministratori, alle associazioni di tutela degli utenti e alla Prefetta per segnalare la grave situazione per la quale non c’ è all’ orizzonte nessuna prospettiva di soluzione.
Mercoledì 23 luglio, i sindaci dell’Alta Sabina incontreranno i vertici dell’ APS alle ore 10 presso la sede di Rieti. I cittadini, chiedono che la situazione sopra citata venga esposta in sede di riunione.
Di seguito il reclamo e la segnalazione inviata ad APS:

“Oggetto: reclamo e segnalazione di disservizio idrico

Da alcune settimane i residenti di Casaprota e Collelungo lamentano ripetute e inattese interruzioni del flusso idrico.

Riteniamo sia inammissibile che un disservizio di così grave impatto per la popolazione, inficiante per la comunità in modo particolare nei mesi caldi della stagione estiva, avvenga senza un tempestivo preavviso da parte dell’azienda.
Abbiamo tempestivamente segnalato in ogni occasione gli abbassamenti di pressione e la mancanza di acqua al numero verde APS, ma l’azienda non ha mai fornito né riscontro alle segnalazioni individuali, né spiegazioni tecniche pubbliche alla cittadinanza. Non ha mai segnalato interruzioni future né modalità di gestione consigliata per le mancanze previste.
Il servizio di erogazione idrica costituisce un servizio pubblico essenziale e la sua improvvisa quanto ingiustificata interruzione configura gli estremi del reato di cui all’art. 340 del Codice Penale.

Il comportamento di Acqua pubblica Sabina viola inoltre nello specifico gli articoli della Carta dei servizi che richiamano il DPCM del 29 aprile 1999, in particolare relativamente alla continuità del servizio e al piano di emergenza per la gestione delle situazioni di crisi idrica da scarsità e qualità.

Chiediamo quindi

Ad APS una gestione dell’attuale situazione che rispetti il dettato di legge e la carta dei servizi, fornendo informazioni preventive sulle possibili sospensioni dell’erogazione di almeno 48 ore; interventi tecnici che diano conto alla cittadinanza e agli amministratori delle motivazioni delle interruzioni del flusso
Alle associazioni di difesa dei consumatori dell’ATO 3 di farsi parte attiva nel monitoraggio e nella segnalazione dei disservizi presso le autorità competenti
Agli amministratori pubblici di esercitare tutti i loro poteri, in qualità di membri della Conferenza dei sindaci di Ato3 e di azionisti di APS, perché il diritto all’acqua venga garantito ai cittadini
Alla Prefetta chiediamo di vigilare sulla situazione del servizio idrico che, in assenza di erogazione idrica costante, mette a rischio la salute pubblica.

Ci riserviamo ogni altra forma di azione individuale, collettiva e legale verso i responsabili perché sia garantito il diritto all’acqua.

Casaprota, 22 luglio 2026″

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