Cotral Rieti-Roma Tiburtina, la segnalazione di una pendolare: “Perché non è stato previsto un servizio potenziato dopo le gare di atletica?”

20/07/2026 | Attualità, News

Una nostra lettrice ci segnala i disagi vissuti sulla tratta Rieti-Roma Tiburtina dopo le gare internazionali under 18 di atletica.

“Oggi, lunedì 20 luglio, quando sono arrivata in stazione alle 8.55 circa, il mezzo ancora non era arrivato e la piazzola di sosta era già piena di persone, almeno una 70ina, a occhio e croce. Tra di loro molti ragazzi giovani che avevano assistito alle gare di atletica o che avevano prestato servizio di volontariato per l’evento.

Il mezzo, a un piano e con meno posti a sedere del bipiano, è arrivato con 5 minuti di ritardo. Tengo a sottolineare che il personale nel gabbiotto Cotral della stazione di Rieti era presente, ma non sembrava essere affatto preoccupato dell’affollamento o dal ritardo del mezzo. Tra noi passeggeri ci chiedevamo se saremmo riusciti a entrare tutti, ed era solo la prima fermata della corsa.

Quando un membro del personale è uscito dal gabbiotto, ho chiesto cosa sarebbe successo se la capienza del mezzo non fosse stata sufficiente: mi sono sentita dire dall’addetto, che allargava le braccia: “Non lo so, vediamo”.

Ora, Rieti sta crescendo tantissimo, sia per il numero di studenti universitari che per l’occupazione in ambito lavorativo, e alcuni eventi – come le gare internazionali di atletica – portano in città tantissime persone.

Penso che i collegamenti con Roma siano ancora più essenziali in questo momento storico della città.

Capisco che c’è una politica – cieca, a mio avviso – che rende impossibile la costruzione della ferrovia Rieti-Roma, ma chiedo all’azienda Cotral un’attenzione e un funzionamento più professionali e rispettosi per gli utenti dell’unico servizio diretto (ripeto, l’unico!) che collega Rieti alla capitale. Biglietti e abbonamenti vengono acquistati regolarmente, è giusto fornire un servizio adeguato e umano a chi viaggia con il Cotral.

Il viaggio di oggi per molti di noi non è stato sicuro: il bipiano era completamente pieno già prima dell’ultima fermata a Viale Matteucci. Il corridoio del piano inferiore, da Osteria Nuova in poi, era pieno di persone in piedi; lo stesso al piano superiore. Ripeto, non è stato un viaggio sicuro. Ci sono state volte in cui dal Cotral hanno fatto scendere le persone che stavano in piedi, per aspettare quello dopo, perché per questioni di sicurezza non è consentito stare in piedi durante il viaggio.

Siamo partiti dalla stazione alle 9.15, in forte ritardo dunque, dopo che i passeggeri saliti sul primo mezzo a un piano sono stati fatti scendere per salire sul mezzo a due piani. Non è stato fornito un altro mezzo oltre al bipiano – servizio che molto probabilmente sarebbe stato opportuno pianificare in anticipo vista l’affluenza alle gare internazionali di atletica a Rieti”.

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