Con l’affissione a Rieti e in provincia di manifesti negli appositi spazi pubblici e privati, un’intensa campagna di informazione accompagnerà fino al 29 agosto (data limite per le adesioni) il progetto “Giovani Donne 2026” della LILT Associazione Provinciale di Rieti ADV.
L’evento è rivolto alla prevenzione del carcinoma della mammella della popolazione femminile di età compresa tra i 35 e i 44 anni, non coperta dai programmi di screening della Regione Lazio.
L’iniziativa, del tutto gratuita, è realizzata d’intesa con l’Asl di Rieti e la Fondazione Varrone – Cassa di Risparmio di Rieti, ed ha il patrocinio del Comune di Rieti.
Il progetto, com’è già stato reso noto, troverà la sua attuazione sabato 10 ottobre nella piazzetta antistante il Centro Commerciale Perseo dove, all’interno di una Clinica Mobile messa a disposizione dall’Associazione Amiche per la pelle APS, personale altamente specializzato sottoporrà a controllo (mediante mammografia e/o ecografia mammaria) le quaranta pazienti che saranno state selezionate – venti al mattino e venti al pomeriggio – per questa prima iniziativa.
Le aspiranti candidate dovranno produrre la domanda di partecipazione esclusivamente con il modulo on line progettogiovanidonne2026, compilando il relativo questionario editabile, entro la scadenza delle ore 23,59 di sabato 29 agosto.
E’ possibile inoltrare domanda anche tramite facebook o instagram alla pagina web “Liltlegatumoririeti”.
Per agevolare le possibili utenti, su tutte le comunicazioni grafiche della LILT Rieti, è stato inserito un QR CODE che consente un immediato ingresso nel sito.
“Per favorire le persone interessate e rendere più facile il collegamento – spiega il vice presidente Flavio Fosso – il QR CODE appare su tutti i manifesti e le locandine; contestualmente abbiamo interessato tutti gli organi di informazione con le nostre comunicazioni”.
«Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella promozione della prevenzione sul nostro territorio – ha dichiarato il presidente della LILT Rieti, dott. Enrico Zepponi –. Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla Fondazione Varrone – Cassa di Risparmio di Rieti e alla ASL di Rieti per aver condiviso e sostenuto il progetto, che intendiamo trasformare in un appuntamento annuale.
Rivolgo un invito a tutte le donne di età compresa tra i 35 e i 44 anni a cogliere questa significativa opportunità di prevenzione, nella consapevolezza che la diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la tutela della salute.
Un particolare ringraziamento va, infine, a tutti i volontari e ai collaboratori della LILT Rieti, il cui impegno, la competenza e la straordinaria disponibilità hanno reso possibile la realizzazione del progetto “giovanidonne2026”, confermando ancora una volta il valore del lavoro di squadra al servizio della comunità.»



