Europei U18, il futuro dell’atletica sfila a Rieti nonostante il caldo

16/07/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

Inaugurazione Europei U18 ph G. Wind18

Redazione – L’abbraccio della città c’è stato, anche se meno caloroso di quanto ci si potesse aspettare. A frenare la partecipazione, probabilmente, è stata l’ondata di caldo che da giorni stringe nella morsa Rieti, con temperature elevate anche nel tardo pomeriggio. Nonostante questo, il centro storico si è colorato di bandiere e lingue provenienti da tutta Europa, regalando il primo vero colpo d’occhio degli Europei Under 18.

Alle 18 il corteo delle delegazioni ha attraversato il cuore della città, da piazza Cavour fino a piazza Cesare Battisti, dove si è svolta la cerimonia inaugurale. Una rappresentanza dei 1.104 atleti provenienti da 48 Paesi ha sfilato tra gli applausi di cittadini e curiosi. La cerimonia di apertura in piazza Cesare Battisti, alla presenza delle autorità civili, militari, religiose e sportive, di oltre 450 volontari e di una rappresentanza delle delegazioni, si è conclusa con la formula pronunciata dal sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi: “Dichiaro gli Europei under 18 ufficialmente aperti”.

Tra le delegazioni, come sempre, gli applausi più convinti sono stati riservati agli azzurri. I 75 atleti italiani, guidati dai capitani Kelly Doualla e Antony Del Pioluogo, hanno ricevuto un’accoglienza speciale lungo il percorso, mentre in piazza prendevano posto autorità, volontari e rappresentanti delle federazioni.

Sul palco si sono alternati i rappresentanti delle istituzioni sportive, tutti concordi nel sottolineare il valore di una manifestazione che riporta Rieti sotto i riflettori dell’atletica internazionale e offre ai giovani talenti l’occasione di confrontarsi ai massimi livelli europei.

Il presidente della FIDAL Stefano Mei ha ricordato come proprio sulla pista del Guidobaldi siano cresciuti tanti campioni destinati a lasciare il segno nell’atletica mondiale, invitando i ragazzi a vivere questi quattro giorni con entusiasmo e senza paura. Un messaggio condiviso anche dal presidente di European Athletics, Dobromir Karamarinov, che ha definito Rieti una delle città simbolo dell’atletica europea e ha ringraziato il comitato organizzatore, il Comune, la Regione Lazio e i tanti volontari impegnati nella riuscita dell’evento.

A prendere la parola è stato anche il presidente del Comitato organizzatore locale, Riccardo Guerci, che ha ringraziato tutte le realtà coinvolte nella macchina organizzativa, dalle istituzioni alla FIDAL, fino ai partner e agli oltre 450 volontari impegnati in questi giorni. “Rieti è conosciuta nel mondo come la città dell’atletica e per quattro giorni sarà la casa dell’atletica europea. Dietro questo appuntamento c’è il lavoro di una squadra straordinaria che da mesi opera senza sosta. Agli atleti auguro di vivere ogni momento di questa esperienza con entusiasmo e rispetto, perché il ricordo di questi Campionati li accompagnerà per tutta la vita”.

Tra i vari interventi dal palco dell’inaugurazione non è passato inosservato un dettaglio. Nei numerosi ringraziamenti, inizialmente, è mancato un riferimento all’Atletica Studentesca Andrea Milardi, la società che da decenni rappresenta il cuore dell’atletica reatina. È proprio grazie al lavoro quotidiano della Studentesca, fondata da Andrea Milardi e oggi portata avanti dalla sua famiglia e da tecnici e dirigenti, che Rieti ha costruito nel tempo la propria reputazione internazionale, formando generazioni di atleti e ospitando campioni e raduni che hanno reso il Guidobaldi un punto di riferimento mondiale per l’atletica leggera.

Un’assenza che non è sfuggita agli addetti ai lavori e agli appassionati presenti in piazza. A rimediare, in extremis, è così stato il sindaco Daniele Sinibaldi, che ha voluto ricordare il ruolo determinante della Studentesca Andrea Milardi nella storia sportiva della città, riconoscendo il contributo fondamentale della società alla crescita dell’atletica reatina e al prestigio che ancora oggi permette a Rieti di ospitare manifestazioni internazionali come gli Europei Under 18.

Resta però un’altra riflessione legata alla storia dell’atletica reatina. Nei vari interventi e ringraziamenti è mancato il riferimento a Sandro Giovannelli che avrebbe potuto ascoltare quelle parole dalla sua stanza d’albergo. È stato infatti il Meeting di Rieti, attraverso la sua capacità organizzativa e la straordinaria rete di rapporti costruita negli anni da Giovannelli, a portare sul palcoscenico del Guidobaldi alcuni tra i più grandi campioni dell’atletica mondiale, spesso dopo appuntamenti come Mondiali ed eventi internazionali di primo piano. Atleti e allenatori sceglievano Rieti anche grazie alla credibilità e al lavoro costruito intorno al Meeting.

A testimoniare quella storia restano anche i record mondiali e le grandi prestazioni realizzate sulla pista del Guidobaldi, ricordate nelle immagini affisse alla base della tribuna Velino: risultati che hanno contribuito a rendere lo stadio reatino un luogo conosciuto in tutto il mondo dell’atletica.

Se oggi Rieti viene identificata come una città dell’atletica, il percorso nasce dall’unione di più protagonisti: dalla visione di Andrea Milardi e della Studentesca nella crescita dei giovani talenti, alla capacità di Sandro Giovannelli di portare a Rieti il grande palcoscenico internazionale.

Da oggi, però, le parole lasceranno spazio ai fatti. Dalle 8.25 scatteranno le prime gare e il Guidobaldi diventerà il teatro delle sfide continentali. Sarà un banco di prova anche per organizzatori, tecnici e volontari, chiamati a gestire una manifestazione complessa in condizioni meteorologiche particolarmente impegnative.

Con la sfilata si è chiusa la fase dell’attesa. Da oggi il futuro dell’atletica europea corre, salta e lancia a Rieti.

ph G. Wind

contributi aggiuntivi foto e video sulla nostra pagina Fb Format Rieti

Condividi su:

Format Rieti Maggio-Giugno 2026

Categorie

Archivio