La vicenda giudiziaria legata alla morte di Raffaele Marianella entra in una nuova fase. Il Tribunale del Riesame di Roma ha rivisto il quadro delle misure cautelari nei confronti di alcuni degli otto tifosi della Real Sebastiani Rieti coinvolti nell’inchiesta sull’assalto al pullman del Pistoia Basket, avvenuto nell’ottobre scorso lungo la superstrada Rieti-Terni.
Per Francesco Pastorelli, Giuseppe Aguzzi, Matteo De Santis e Luigi Vagni è stato disposto il passaggio dal carcere agli arresti domiciliari, con l’obbligo del braccialetto elettronico. Una misura che consente comunque un monitoraggio costante degli spostamenti, ma che rappresenta un alleggerimento rispetto alla detenzione in istituto penitenziario.
Resta ai domiciliari Flavio Perotti, per il quale il provvedimento precedentemente adottato è stato confermato. Secondo quanto trapelato, una decisione analoga potrebbe riguardare anche Alessandro Barberini e Manuel Fortuna, mentre si attendono decisioni per Kevin Pellecchia.
Il collegio romano si è pronunciato dopo i ricorsi presentati dalle difese, che avevano contestato la necessità della custodia in carcere chiedendo una rivalutazione delle esigenze cautelari. Al centro delle valutazioni dei giudici la posizione dei singoli indagati e il diverso grado di coinvolgimento ipotizzato nell’inchiesta.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Rieti e coordinata dalla Procura, punta a ricostruire responsabilità e ruoli nell’episodio che provocò la morte di Marianella, il 65enne autista rimasto vittima del lancio di una pietra contro il pullman che stava riportando a casa i tifosi toscani dopo la partita.
Il procedimento non è concluso e gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. Gli indagati restano in attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari, mentre la ricostruzione dell’accaduto resta al centro dell’attività investigativa.
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