Redazione – “Non è un fulmine a ciel sereno, ma il punto di arrivo di un percorso interno”. Con queste parole il sindaco di Leonessa, Gianluca Gizzi, ha spiegato a Format le ragioni che lo hanno portato a rassegnare le dimissioni, formalizzate nella mattinata dell’8 luglio e comunicate attraverso una lettera protocollata al Segretario comunale e ai consiglieri.
Nella nota ufficiale, Gizzi aveva parlato della mancanza delle condizioni per proseguire l’attività amministrativa con serenità ed efficacia, sottolineando il venir meno dei principi che avevano dato vita alla lista civica “Leonessa di Tutti”. Un concetto che ha ulteriormente chiarito nel corso della nostra intervista.
“Avevo fatto l’azzeramento della Giunta due settimane fa – spiega – poi abbiamo ragionato con la nuova squadra e abbiamo deciso che non c’erano più la serenità e la possibilità di esserci i presupposti per portare a termine il programma fino alla fine”.
Il sindaco esclude motivazioni personali, parlando invece di una frattura sul piano politico e progettuale.
“Se intendiamo politica come visioni e progetti, allora sì. Si tratta di una divergenza di visione. Nessuna questione personale”.
Gizzi precisa di non essersi sentito sfiduciato o messo in minoranza, ma evidenzia come sia venuto meno il rapporto di fiducia all’interno della maggioranza.
“È stato un percorso. Ci siamo trovati a un certo punto in cui non c’era più la fiducia reciproca e credo che, quando vengono meno certi presupposti, la decisione migliore sia quella di fare un passo indietro”.
Sul piano istituzionale, il primo cittadino ricorda che la normativa gli concede venti giorni per un eventuale ripensamento, pur escludendo categoricamente questa possibilità.
“Ho venti giorni di tempo previsti dalla legge per ritirare le dimissioni. In questo periodo resterò in carica insieme alla Giunta. Trascorso questo termine subentrerà il commissario prefettizio. Nel frattempo, se il prefetto non lo avesse ancora nominato, la gestione temporanea spetterà al vicesindaco, ma da quanto mi è stato riferito in Prefettura il commissario dovrebbe essere già quasi individuato”.
Infine, alla domanda se le dimissioni possano rappresentare una mossa provocatoria destinata a rientrare, Gizzi è netto:
“No. Queste cose non rientrano nelle mie corde. Se ho preso una decisione, è quella”.
Con le dimissioni del sindaco si apre ora una nuova fase per il Comune di Leonessa. Se, come annunciato dallo stesso Gizzi, non ci sarà alcun passo indietro entro i venti giorni previsti dal Testo unico degli enti locali, l’amministrazione sarà affidata a un commissario prefettizio fino allo svolgimento delle prossime elezioni comunali.
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