Si è conclusa l’edizione 2026 del Giugno Antoniano. Nella giornata di ieri, 28 giugno, la tradizionale Processione dei Ceri ha attraversato le vie della città, chiudendo il ricco programma di appuntamenti dedicati ai festeggiamenti in onore di Sant’Antonio.
Grande successo anche per le infiorate realizzate nei vari quartieri del centro storico, che hanno richiamato numerosi cittadini e visitatori. Un’iniziativa che, anche quest’anno, ha registrato un’ampia partecipazione e un forte coinvolgimento dell’intera comunità, contribuendo a rendere ancora più suggestiva una delle manifestazioni più sentite della città.
Tra le opere floreali più apprezzate e cariche di significato ha attirato l’attenzione la riproduzione dell’Angelo dalle mani giunte, realizzata al Borgo in memoria di Martina Rossi, recentemente scomparsa. Un omaggio che ha emozionato i presenti e rappresentato uno dei momenti più toccanti della manifestazione.
L’edizione 2026 del Giugno Antoniano ha assunto inoltre un valore particolarmente significativo perché coincide con il centenario del Miracolo delle Spighe. La tradizione racconta che, per salvare il raccolto della Piana Reatina minacciato dalle piogge, i contadini si affidarono all’intercessione di Sant’Antonio. Il 25 luglio 1926, in segno di gratitudine per il raccolto salvato, donarono al Santo tre spighe d’oro, ancora oggi strette tra le mani del Bambino Gesù durante la Processione dei Ceri, simbolo di fede e riconoscenza che continua a essere tramandato di generazione in generazione.
Ph. M. D’Alessandro



