“La ricostruzione di una vasta area dell’Italia centrale dopo il sisma del 2016 non è solo una questione di cantieri e numeri: è una prova di come si possa ricostruire tenendo insieme legalità, sicurezza e qualità del lavoro. Il ‘laboratorio sisma 2016’ sta dimostrando che quando istituzioni, imprese e parti sociali lavorano insieme, la ricostruzione diventa più efficace e trasparente” lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana, presente oggi alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Questa esperienza non può restare un caso isolato, ma deve diventare metodo per tutti gli investimenti pubblici: rigenerazione urbana, infrastrutture, riqualificazione del territorio. Oggi più che mai servono controlli ferrei, regole chiare e attenzione alle condizioni reali nei cantieri, per difendere il lavoro da infiltrazioni, sfruttamento e concorrenza sleale. Il confronto con le parti sociali non è un passaggio formale: è uno strumento essenziale di prevenzione e qualità. Sono stati argomenti che hanno animato il dibattito alla Presidenza del Consiglio, in occasione della presentazione del Rapporto 2026 sulla ricostruzione del Centro Italia “Ricostruire è prevenire: il laboratorio sisma 2016 tra sicurezza e coesione territoriale”.



