Dopo il grande successo delle prime giornate, il FLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali, diretto da Pino Di Buduo e organizzato dal Teatro Potlach, in collaborazione con l’I.S.T.A. di Eugenio Barba, prosegue con tre intense giornate dedicate alla ricerca artistica internazionale, alla formazione e agli spettacoli provenienti da diversi paesi del mondo. Il FLIPT è organizzato con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Varrone, e con il patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Fara Sabina
L’edizione 2026 assume un significato particolare perché coincide con il cinquantesimo anniversario del Teatro Potlach, fondato nel 1976 da Pino Di Buduo e Daniela Regnoli a Fara in Sabina. In mezzo secolo di attività, il Potlach ha trasformato un piccolo borgo della Sabina in un punto di riferimento internazionale per il teatro di ricerca, realizzando tournée in 46 paesi del mondo, progetti interculturali, spettacoli innovativi e grandi eventi urbani come “Città Invisibili”, presentato in 49 città di 17 nazioni.
Anche nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno il Festival proseguirà con laboratori, masterclass, incontri e spettacoli che mettono in dialogo culture, linguaggi e generazioni diverse.
Mercoledì 17 giugno: il mito di Sisifo tra carne e terra
La mattina sarà dedicata al laboratorio “Laboratorio di una drammaturgia interculturale dell’attore” guidato da Arianne Wang, mentre nel pomeriggio si terrà il workshop “The Narrative of Light” condotto dall’artista sudafricano Nkosingiphile Mancane Dlamini e il Laboratorio di Commedia dell’Arte diretto da Claudio De Maglio.
Alle ore 21.00 il pubblico potrà partecipare allo Short&Talk “Tend the Craft / Coltiva la tua arte” con Arianne Wang.
Alle ore 21.30 andrà in scena “Sisyphus – Flesh and Earth” della compagnia greca Fabrica Athens, con Fanis Katechos, regia di Donald Kitt e musica dal vivo di Tasos Fotiou.
Lo spettacolo nasce da tre anni di ricerca artistica e rilegge il mito di Sisifo attraverso il teatro fisico e rituale. Corpo, musica e immagini evocative si fondono in una riflessione intensa sulla fatica umana, sulla libertà e sulla capacità di ricominciare. Il celebre personaggio mitologico diventa così il simbolo delle sfide quotidiane di ogni essere umano, in una performance che lascia spazio all’immaginazione e all’interpretazione personale dello spettatore.
Giovedì 18 giugno: la forza della tradizione e della sperimentazione
La giornata sarà dedicata al Laboratorio di Commedia dell’Arte condotto da Claudio De Maglio, direttore della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, una delle istituzioni più prestigiose nel panorama della formazione teatrale italiana.
Alle ore 20.00 spazio allo Short&Talk “Valami?” dell’artista ungherese Zsuzsa Tatár.
Alle ore 21.00 la Compagnia Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe presenterà “Il rimedio che ti cambia”, un canovaccio originale di Commedia dell’Arte ispirato a un episodio realmente accaduto nella Sicilia del Cinquecento.
Intrighi politici, amori contrastati, personaggi mascherati e irresistibili colpi di scena animano una vicenda che prende spunto dalla decisione del Viceré Moncada di nascondere la morte del Re per conservare il proprio potere. Attraverso Pantalone, Pulcinella, Arlecchino, Colombina e gli altri protagonisti della tradizione, lo spettacolo unisce comicità e riflessione, dimostrando come la Commedia dell’Arte continui a parlare con sorprendente attualità al pubblico contemporaneo.
Alle ore 22.30 seguirà “The Greek Element – A Sonic Performance” del musicista greco Tasos Fotiou, un’esperienza sonora che esplora il rapporto tra musica, memoria e identità culturale.
Venerdì 19 giugno: la Commedia dell’Arte incontra il pubblico
La giornata conclusiva del laboratorio diretto da Claudio De Maglio culminerà alle ore 15.30, nella Pineta di Fara in Sabina, con la presentazione pubblica di “Scene di Commedia”, spettacolo finale realizzato dai partecipanti internazionali del laboratorio.
Un’occasione per assistere ai risultati di un percorso intensivo di studio e pratica sulle tecniche della Commedia dell’Arte, una delle tradizioni teatrali italiane più influenti al mondo.
Nel pomeriggio proseguiranno inoltre le prove e il lavoro site-specific per “Città Invisibili”, il grande progetto del Teatro Potlach ispirato all’opera di Italo Calvino, che il 20 e 21 giugno trasformerà il centro storico di Fara in Sabina in un grande spettacolo a cielo aperto.



